Elvazio Capriotti risponde a Vallasciani sul Bilancio

comune di fermo 3' di lettura 23/03/2010 - In riposta alle dichiarazioni sul bilancio di previsione 2010 fatte dal Consigliere di opposizione Sandro Vallasciani e apparse oggi sulla stampa locale si precisa quanto segue. Appare evidente, essendo Vallasciani esponente dell’opposizione, il suo voto sfavorevole al bilancio di previsione 2010. 

Una scelta dovuta più alle sue appartenenze politiche che agli effettivi contenuti del bilancio. In merito all’accusa inerente l’assenza di un elenco degli immobili da alienare al fine degli investimenti da finanziare, ricordiamo a Vallasciani l’esistenza di un punto ben preciso all’ordine del giorno che ha per oggetto il ‘Piano Alienazioni Immobiliari 2010’ contenente un elenco dettagliato, con tanto di valore di stima ben preciso, di tutti gli immobili che l’Ente ha deciso di alienare.


Per quel che riguarda l’attuazione delle suddette alienazioni non possiamo che affidarci all’andamento del mercato immobiliare e alla presenza di effettivi investitori. Sulle solite polemiche del consigliere Vallasciani, che vedono come oggetto le società partecipate del Comune, nel ribadire la lungimiranza della scelta della loro creazione fatta all’epoca da questa Amministrazione, è sotto gli occhi di tutti come, grazie al loro operato, il patrimonio stesso di queste realtà sia aumentato nel corso degli anni. Un esempio su tutti è quello della Farmacia Comunale che, anche a seguito del trasferimento, sta dando segnali di crescita incoraggianti. Per quel che riguarda l’Asite, il suo bilancio sta ripercorrendo quelle che erano le previsioni del piano industriale a suo tempo presentate dal vecchio Cda di cui faceva parte anche Filippo Ercoli nelle vesti di amministratore delegato.


Un piano che prevedeva una perdita nel 2008, un pareggio nel 2009 e l’arrivo dei primi utili per l’anno 2010, con conseguente miglioramento della situazione finanziaria della società stessa. Vallasciani afferma puntualmente, anno dopo anno in occasione di ogni bilancio di previsione, che il Comune non ha risorse per fare investimenti ma i fatti lo smentiscono. Sono gli stessi numeri a parlare. Comparando il periodo in cui Vallasciani ricopriva la carica di Assessore ai Lavori Pubblici nell’Amministrazione Fedeli dal 1993 al 2000, agli atti, risulta che la somma degli investimenti ammonta ad € 67.668.864.


Cifra che scende ad appena 63 milioni di euro se si considera che la normativa dell’epoca faceva rientrare in questo capitolo anche compensi per incarichi professionali contenzioso, compensi liberi professionisti centro Montessori, prestazioni professionali per studi di progettazione e collaudi, inclusi anche i contributi del terremoto con i quali sono stati finanziati alcuni importati interventi dell’epoca.


I numeri dell’attuale Amministrazione Di Ruscio devono far riflettere Vallasciani. Gli investimenti fatti dal 2001 al 2009, escluso quindi il 2010, ammontano ad oltre 137 milioni di euro. Siamo consapevoli che Vallasciani deve svolgere la sua parte di continua demolizione dell’operato di questa Amministrazione, il rischio però è quello di mettersi in trappola da solo di fronte all’evidenza delle cifre presentate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2010 alle 11:55 sul giornale del 24 marzo 2010 - 2282 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, Comune di Fermo





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