Porto S. Giorgio: salvataggio a mare, il servizio diventa provinciale

incontro salvataggio porto s. giorgio 3' di lettura 22/03/2010 - Ieri mattina l’incontro che ha visto protagonisti rappresentanti dei comuni costieri, la Provincia e la Protezione civile regionale: al più presto un protocollo d’intesa.

Un servizio più efficiente e costante, con il coordinamento dell’Amministrazione provinciale. E’ quello che diventerà il Salvataggio a mare, promosso da 4 anni a questa parte nel periodo estivo dal gruppo comunale di Protezione civile di Porto San Giorgio. Questa mattina, per parlarne sono intervenuti in sala consiliare, oltre ai tecnici degli enti coinvolti, l’assessore provinciale Adolfo Marinangeli, il sindaco sangiorgese Andrea Agostini, il presidente dell’Unione comuni Valdaso Ercole D’Ercoli, il vicesindaco di Fermo Gianluca Tulli, il consigliere delegato alla Protezione civile di Porto Sant’Elpidio Filippo Berdini, Roberto Stoppoloni della Protezione civile regionale, il coordinatore della Protezione civile di Porto San Giorgio Luciano Pazzi e il comandante della locamare di Porto San Giorgio Giuseppe Labanca. Si è raggiunta un’intesa per portare avanti il servizio sull’intera costa provinciale, comprendendo i comuni di Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Pedaso e Campofilone.


Il coordinamento sarà assunto dalla Provincia di Fermo, che si curerà di stilare un protocollo d’intesa da sottoporre a tutti gli enti pubblici coinvolti, che contribuiranno con una compartecipazione economica. L’attività di salvataggio della Protezione civile rimarrà in stretta collaborazione con la Capitaneria di porto, cui sola spetta il compito di inviare l’equipaggio per effettuare azioni di soccorso. “Siamo al quarto anno di attività di questo servizio, meritoriamente allestito dalla nostra Protezione civile – il commento del sindaco Andrea Agostini – In questi anni sono stati garantiti ottimi risultati ed eccellenti standard qualitativi. Ora è il momento di un ulteriore salto di qualità. Il coordinamento spetterà alla Provincia, ora andremo a stipulare un protocollo d’intesa e valuteremo in che quote parte ciascun ente sarà chiamato a contribuire. Personalmente ho proposto che la Provincia stanzi 5.000 euro ed i Comuni 1.500 a testa”. “Il salvataggio a mare ha ben operato in questi anni – nota il vicesindaco di Fermo Tulli – riteniamo quindi opportuno continuarlo e strutturarlo in modo ancora più efficace affinché diventi un servizio integrato su tutta la costa del fermano. Per questo spetta alla Provincia ad intervenire sia in termini economici che di coordinamento”.


“Porto Sant’Elpidio ha sempre guardato positivamente al salvataggio in mare – aggiunge Filippo Berdini, consigliere elpidiense – tra l’altro i nostri volontari sono già dagli scorsi anni parte integrante dell’equipaggio ed ora partiranno i nuovi corsi di primo soccorso sanitario, per formare ulteriore personale in grado di intervenire in situazioni di emergenza”. “La Provincia – la conclusione dell’assessore provinciale Adolfo Marinangeli – non può esimersi dal contribuire per un servizio a disposizione dell’intera costa del fermano. Mettiamo il cappello ad un salvataggio che funziona già positivamente da alcuni anni. Mi attiverò già dai prossimi giorni per la stesura del protocollo d’intesa tra tutti gli enti coinvolti e per un corretto coordinamento tra le attività di soccorso via terra e via mare”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2010 alle 18:25 sul giornale del 23 marzo 2010 - 1538 letture

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