La delegazione del Kosovo in visita

3' di lettura 19/03/2010 - Energie rinnovabili, pietre decorative, agroindustria, tessile e calzature. Sono questi i settori di maggior appeal per la delegazione del Kosovo che ha visitato in questi giorni la Regione Marche e in particolare il distretto economico-produttivo fermano.

Un incontro molto partecipato quello di ieri presso Villa Vitali fra le aziende associate Confartigianato, la delegazione kosovara e le istituzioni. Presenti Graziano Di Battista Presidente della Camera di Commercio di Fermo e il sindaco Saturnino Di Ruscio, il Presidente del Cosif Umberto Marconi e Guglielmo Massucci assessore al Turismo della Provincia di Fermo. Prima dell\'incontro la delegazione kosovara ha visitato il Calzaturificio Marica snc di Ciotti Dario & C di Porto Sant’Elpidio e Fabio Sorbi srl di Fermo apprezzandone la qualità elevata e l’originalità del design. Il Kosovo rappresenta un mercato di consumo e le importazioni superano di dieci volte le esportazioni.


Nel corso dell\'incontro sono stati presentati alcuni progetti, tra cui la costruzione e gestione di 18 piccole centrali idroelettriche in Kosovo che complessivamente arrivano a 73 MW ed investimenti complessivi di circa 62 milioni di euro. Inoltre la delegazione ha avuto la possibilità di presentare il settore delle pietre decorative cosi’ abbondantemente presenti nel loro paese. Riguardo alle opportunità di investimento delle imprese della Regione Marche e delle province di Ascoli e Fermo la delegazione ha illustrato alle imprese della Confartigianato imprenditoriali, istituti di ricerca ed istituzioni locali le opportunità connesse alle privatizzazioni in corso nel loro paese in molti settori quali, tessile, calzature, agricoltura ed industria del metallo. “Certamente il nostro territorio e le nostre imprese hanno bisogno di recuperare la propria competitività puntando sulle proprie eccellenze ed aprendo si ai nuovi mercati in particolare quelli dei vicini Balcani. Il Kosovo, come altri paesi emergenti con tassi di crescita sempre positivi negli ultimi anni e con una popolazione giovane e ben istruita rappresentano i nostri principali target.” Conferma Giuliano Bartolomei Presidente della Fideas.


Gilberto Gasparoni, responsabile della Confartigianato di Fermo ha fatto invece il punto sugli aspetti burocratici e normativi: “Obiettivo della Confartigianato è garantire la partecipazione del sistema economico fermano allo sviluppo del paese balcanica nella fase attuale di consolidamento giuridico ed economico. Auspichiamo, ad esempio, un’attività di monitoraggio istituzionale ed economico con l\'obiettivo di ricevere informazioni e segnalare opportunità di collaborazione ed investimento con imprese kosovare”. “Le peculiarità del nostro tessuto produttivo rappresentano un\'opportunità per il Kosovo e per i nostri piccoli e medi imprenditori – ha dichiarato Maria Désirée Basili – solo in questo modo, attraverso la reciproca conoscenza è possibile gettare una base oltre l\'Adriatico e creare un sistema di esportazione efficace: Il Fermano è vocato all’esportazione da sempre. L’export può e deve continuare ad essere un volano per l’economia del territorio e la Confartigianato sta perseguendo l’obiettivo che questo strumento diventi un’opportunità anche per le piccole imprese e per le imprese artigiane.


Secondo i dati istat infatti nel 2009 il valore delle esportazioni italiane ha registrato una flessione del 21,4%, rispetto all\'anno precedente, dovuta a consistenti riduzioni tendenziali dei flussi sia verso i Paesi Ue (-23,7%) sia, in misura più contenuta, verso i Paesi extra Ue (-18,1%). Tragico il dato delle Marche (-24,5%) peggiore della media nazionale. Dalla Confartigianato una risposta a questi dati negativi: la disponibilità a trasmettere tutte le opportunità di lavoro presenti alle imprese interessate che potranno anche partecipare ad una prossima missione a Pristina.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2010 alle 13:28 sul giornale del 20 marzo 2010 - 940 letture

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