Al teatro dell\'Aquila, in scena \'La tempesta\' di William Shakespeare

teatro dell\'aquila 2' di lettura 26/02/2010 - Martedì 2 e mercoledì 3 marzo la stagione di prosa del Teatro dell’Aquila di Fermo - promossa dal Comune di Fermo e dall’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – prosegue con La tempesta di William Shakespeare con Umberto Orsini per la regia di Andrea De Rosa.

Dopo Fermo lo spettacolo – in cui i temi della vendetta e del perdono, morte e rinascita, colpe dei padri espiate dai figli, schiavitù e ricerca della libertà sono affrontati alla teatralissima luce dell’illusione e del sogno - sarà in scena al Teatro della Fortuna di Fano dal 16 al 18 marzo (biglietteria del teatro 0721 800750).

La tempesta è tradizionalmente ritenuta la penultima opera di William Shakespeare e dovrebbe essere quella che segnò l\'addio alle scene del celebre drammaturgo (almeno come attore). Fu rappresentata per la prima volta il 1º novembre 1611 al Whitehall Palace di Londra; probabilmente, in seguito fu messa in scena anche al Globe Theatre e al Blackfriars Theatre.

Con alle spalle un percorso di studi e regie di testi tragici, soprattutto nelle riscritture di autori come Hofmannsthal e Schiller, il regista affronta per la prima volta un’opera shakespeariana, condividendo l’esperienza con Orsini dopo il loro incontro nel Molly Sweeney di Brian Friel nel 2007.


Insieme al popolare attore, che per la prima volta nella sua straordinaria carriera interpreta il personaggio di Prospero, recitano Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca, Francesco Feletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri e Salvatore Striano. “Quest’opera – spiega il regista – somiglia a un labirinto. Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d\'uscita, essa si rivela essere dalla parte opposta. Come in un miraggio o in un sogno, ogni volta che provi ad afferrare qualcosa, l\'oggetto su cui credevi di aver messo le mani si dilegua. Finchè capisci che ciò che conta non è l\'uscita e che non c\'è nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domande che il testo ti pone e restarci dentro è l\'unica via”.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Eliseo.
Lo spazio scenico è ideato da Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa e Pasquale Mari, le scene e i costumi sono di Alessandro Ciammarughi, le luci di Pasquale Mari e il suono di Hubert Westkemper.

Per informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro dell’Aquila (tel. 0734 284295). Inizio spettacolo ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2010 alle 15:20 sul giornale del 27 febbraio 2010 - 791 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, fermo, teatro dell\'aquila, amat marche





Array ( [0] => 00000 [1] => [2] => )