La Provincia fa chiarezza sulla questione dei quadri dirigenziali

comune di fermo 2' di lettura 17/02/2010 - La mancata firma del verbale di consegna dei beni immobili spettanti alla Provincia di Fermo, nell’ incontro tra i Dirigenti preposti Dott. Della Casa e Ing. Ortenzi di lunedì 15 febbraio, non ha niente a che vedere con il trasferimento dei beni mobili artistici (quadri) come impropriamente dichiarato sulla stampa locale.

Infatti le procedure per la ripartizione ed il trasferimento delle singole categorie di beni sono distinte e la loro concreta attivazione spetta separatamente ai singoli Dirigenti competenti per Settore, così come stabilito dalla Delibera di Giunta Provinciale n. 14 del 22/01/2009. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Ascoli Piceno Falcioni non può permettersi di additare a vuoto la Provincia di Fermo – replica il Presidente Cesetti visto e considerato che l’ usciere che si sarebbe recato nella sua stanza per prelevare alcuni quadri è un dipendente della Provincia di Ascoli Piceno inviato direttamente dal Servizio Cultura della stessa Amministrazione e non dalla Provincia di Fermo.


Semmai la presunta provocazione, stigmatizzata da Falcioni, è venuta dal suo interno. Ma, a mio modo di vedere, di provocazione non si tratta perché immagino che il dipendente del Servizio Cultura di Ascoli Piceno sia stato opportunamente incaricato di preparare le operazioni per il trasferimento materiale dei quadri, sulla base dell’ atto n. 280 del 25/11/2009 con il quale il competente Dirigente del Servizio Cultura della Provincia di Ascoli Piceno ha formalmente e legittimamente determinato la ripartizione dei beni mobili artistici individuando analiticamente n. 150 opere spettanti a Fermo, adempiendo così ai propri doveri istituzionali, a conferma del fatto che ogni Dirigente era ed è tenuto a dare attuazione alla sopra citata delibera n. 14/2009 per quanto di propria competenza, così come, per fare un altro esempio, è già avvenuto per gli automezzi che sono stati consegnati.


Non credo quindi – conclude il Presidente Cesetti – che Falcioni né chiunque altro possa interferire con la responsabilità e con l’ atto di competenza Dirigenziale così come, da quello che è dato sapere, sarebbe invece avvenuto per quanto riguarda il trasferimento degli immobili. Nella persistenza di atteggiamenti all’evidenza arbitrari, la Provincia di Fermo assumerà ogni necessaria iniziativa anche dinanzi all’autorità giudiziaria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2010 alle 17:59 sul giornale del 18 febbraio 2010 - 935 letture

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