Dati allarmanti per l\'economia locale

3' di lettura 15/02/2010 - I dati che arrivano dal fronte dell\'economia sono pesanti. Nel 2009 le ore di Cassa integrazione concesse sono state il 300 per cento in più rispetto a quelle del 2008. Il settore calzaturiero è quello con i maggiori problemi. Soffre il comparto da bambino, soffrono in modo particolare i conto terzisti, i tomaifici e le trancerie, che subiscono la concorrenza in Italia delle imprese cinesi.

All\'INPS di Fermo il numero di quanti richiedono il sussidio di disoccupazione è schizzato alle stelle negli ultimi due mesi. Nella maggior parte dei casi i più colpiti sono i 30-40enni. Allo sportello la fila è lunghissima. Urgono nuove politiche attive del lavoro. La Compagnia delle Opere Marche Sud ha lanciato una serie di proposte. “Proponiamo – spiega il presidente Massimo Valentini - l’introduzione e l’implementazione di strumenti flessibili come ad esempio i voucher che permettano una maggiore possibilità di scelta da parte degli utenti ed una personalizzazione del servizio, aumentando nel contempo sia la possibilità da parte dell’inoccupato di entrare nel mondo del lavoro, sia da parte delle aziende di rispondere a contingenze ben definite.


Riteniamo che sia importante lasciare agli utenti, aziende e persone, libertà di scelta nell’utilizzo degli strumenti, che permetterebbe, secondo un valido principio di mercato, una automatica selezione delle strutture che nel tempo possono assicurare qualità, migliorando nel contempo l’efficacia degli strumenti stessi”. “Nell’assegnazione dei fondi potrebbe essere utile anche introdurre forme di premialità che valorizzino sia quelle esperienze, formative e consulenziali riconosciute dal mercato e che negli anni hanno dimostrato capacità e affidabilità, sia quelle azioni che per durabilità, trasferibilità e efficacia riscontrata anche dagli utenti possono essere considerate best practises”.


La CdO Marche Sud invita il mondo della politica a superare schemi troppo legati alla logica della territorialità. “E’ necessario – continua Valentini - superare la logica della localizzazione territoriale degli interventi oggi desueta e poco adatta al momento attuale, a favore di una reciprocità territoriale fra le varie province che meglio risponde alle esigenze sociali ed economiche del momento che stiamo vivendo. Occorre inoltre ampliare i destinatari delle azioni allargando le misure anche ai lavoratori atipici che sul mercato hanno bisogno di particolare sostegno”. Ci sono dei modelli da riprendere in considerazione e riattivare. “Le esperienze delle Work Experience – dicono dalla CdO - sono state in passato esempio positivo di applicazione dei voucher, pertanto vanno riproposte richiedendo una compartecipazione economica dei soggetti interessati ad ospitare il beneficiario del voucher. Riteniamo inoltre auspicabile liberarsi dalla logica dei grossi progetti, macchinosi e con tempi di realizzazioni molto lunghi, ma con risultati spesso deludenti, destinando parte dei fondi a favore di micro progetti di piccoli importi. Un provvedimento di questo tipo andrebbe a implementare il numero dei beneficiari e accorciando i tempi di erogazione dei fondi risponderebbe in maniera più efficace alle esigenze dei destinatari”. Intanto dal Sole 24 Ore arrivano dati non certo confortanti: il Tribunale di Fermo si è dovuto occupare di 136 istanze di fallimento (+18,35% rispetto al 2008). Ci sono poi 129 sfratti per morosità (+24%), 1.432 decreti ingiuntivi (+30,3%).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2010 alle 16:57 sul giornale del 16 febbraio 2010 - 905 letture

In questo articolo si parla di economia, Compagnia delle Opere Marche Sud





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