Confartigianato soddisfatta per il Comitato per l’ordine e la sicurezza della Provincia

confartigianato 2' di lettura 14/02/2010 - La Confartigianato di Fermo esprime soddisfazione per l’insediamento del Comitato per l’ordine e la sicurezza della Provincia di Fermo. Un organismo molto importante che potrà favorire anche un maggiore presidio del territorio tutelando la legalità, battendo la microcriminalità e sostenendo il valore e la ricchezza della provincia fermana, particolarmente vocata al manifatturiero con la presenza di tantissime eccellenze.

La situazione generale della Provincia può definirsi favorevole sotto il profilo della sicurezza con un\'evidente flessione delle diverse tipologie di reati come è stato ribadito dai Prefetti di Ascoli Pasquale Minunni e Fermo Emilia Zarrilli, dal procuratore capo della Repubblica di Fermo Andrea Vardaro, dal Questore Giuseppe Fiore, e dai comandanti delle forze dell\'ordine. Insieme agli altri esponenti delle Istituzioni locali Confartigianato Imprese di Fermo rappresentata da Gilberto Gasparoni ha sottolineato l’esigenza di sostenere le piccole imprese che con 23.000 aziende sono la vera ricchezza del territorio e nonostante la grave crisi queste sostengono l’occupazione e l’economia locale senza processi di delocalizzazione.

In questo contesto secondo Confartigianato è importante intensificare i controlli reprimendo le diverse forme di abusivismo che creano concorrenza sleale mettendo in difficoltà le aziende che invece vogliono rimanere sul mercato alla luce del sole, ma hanno bisogno di competere con trasparenza e con parità di condizioni. L’abusivismo invece permette a tanti di essere invisibili, di non rispettare le leggi, di evadere tutto, dalle tasse ai contributi alla sicurezza … Per questo Confartigianato, ha sottolineato Gasparoni chiede ancora una volta che vengono repressi i fenomi di illegalità sostanziale, che vengano sequestrate le merci contraffatte, cosi come è avvenuto anche recentemente a Roma con il sequestro di 500.000 tonnellate di merci varie provenienti dalla Cina e stoccate in ben 8 capannoni, cosi come devono essere perseguite le tante attività illegali che vengono svolte costantemente. Secondo Confartigianato è importante cercare quanti lavorano senza essere iscritti alle Camere di Commercio, perché quelli sono concorrenti che costano di più ai cittadini anche se chiedono meno, evadono tutto e portano al dissesto la nostra economia ed alla crescita del lavoro irregolare.

Gasparoni della Confartigianato ha invitato anche il NOE dell’Arma dei Carabinieri a tenere un comportamento collaborativo in questa fase di avvio del SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che si presenta complesso e costoso per le imprese e per il quale Confartigianato ha chiesto al Governo centrale modifiche semplificative ed un rinvio degli adempimenti onde informare correttamente le imprese che si trovano a dover attuare norme ancora sconosciute..





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2010 alle 16:55 sul giornale del 15 febbraio 2010 - 1045 letture

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