Porto San Giorgio: Agostini, sulla San Giorgio ora tocca alla magistratura

andrea agostini 2' di lettura 07/02/2010 - Intervengo per l’ultima volta sulla questione relativa alla San Giorgio distribuzione servizi ed alle scelte tecniche e politiche che ne sono conseguite. D’ora in poi, a parlare saranno solo i provvedimenti che la magistratura intenderà adottare.

Ritengo volgare l’affissione di manifesti, commissionati dalla signora Eleonora Luciani, ex presidente del Cda, apparsi questa mattina in tutte le zone della città, con cui si fornisce una spiegazione fuorviante delle fatture addebitate dalla San Giorgio distribuzione servizi al Comune. E’ peraltro indicativo che nelle affissioni non compaia alcuna firma, un atteggiamento poco trasparente che certo non appartiene al sottoscritto. Ritengo che i principi di trasparenza e legalità debbano andare a braccetto. Quando ne manca una, spesso viene a mancare anche l’altra.


Notizia degli ultimi giorni è un ulteriore ammanco economico, derivante dal mancato pagamento dei debiti pregressi e degli ultimi costi di conferimento in discarica dei rifiuti, per cui l’Asite ci minaccia ancora una volta di chiusura della discarica. Complessivamente parliamo di quasi mezzo milione di euro. Il Cda della società è stato rimosso per l’oggettiva gravità della situazione economica e per le responsabilità tecniche e giuridiche di chi lo componeva, così come l’assessore Carlo Del Vecchio è stato revocato per le sue responsabilità politiche.


La prossima settimana si provvederà alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e assicuro che andrò fino in fondo affinché vi sia una verifica, più accurata possibile, di cui sarà interessata la magistratura. Ciascuno risponderà secondo le proprie responsabilità. E’ chiaro a chiunque conosca un minimo di diritto che il Consiglio di amministrazione di una società risponde delle proprie scelte ed azioni. Ogni informativa presentata dalla società agli uffici comunali è stata elaborata in modi e tempi tali da eludere ogni forma di controllo. Venuta meno la trasparenza nell’operato della società, non ho potuto fare a meno di intervenire in maniera incisiva.


Se esistono un piano aziendale ed un regolamento contrattuale di gestione cui il Cda della San Giorgio non si è attenuto, non si possono certe richiamare le responsabilità di sindaco, segretario generale ed uffici. Tutti i dirigenti hanno disconosciuto ciascuna delle cinque fatture presentate dalla San Giorgio distribuzione servizi.


Allora o il sindaco è a capo di un’associazione a delinquere che coinvolge tutti i funzionari comunali e il segretario generale, oppure ci sono gravi responsabilità societarie. Ogni altra considerazione la lascio alle chiacchiere da bar. Una cosa la assicuro ai sangiorgesi: da questa situazione non conseguirà alcun aumento della Tarsu.


da Andrea Agostini
Sindaco di Porto San Giorgio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2010 alle 14:55 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 1050 letture

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