La CdO Marche Sud propone una serie di strumenti

compagnia delle opere marche sud logo 2' di lettura 04/02/2010 - \"In merito al dibattito in corso sulle politiche attive del lavoro, - scrive Valentini in una nota - la Compagnia delle opere Marche Sud ha elaborato una serie di proposte sulle politiche attive del lavoro. La nostra proposta complessiva verte sul riconoscimento della centralità della persona come soggetto fondante il nostro tessuto sociale e quindi vero centro decisionale per una efficace uso delle risorse disponibili\".


Proponiamo pertanto l’introduzione e l’implementazione di strumenti flessibili come ad esempio i voucher che permettano una maggiore possibilità di scelta da parte degli utenti ed una personalizzazione del servizio, aumentando nel contempo sia la possibilità da parte dell’inoccupato di entrare nel mondo del lavoro, sia da parte delle aziende di rispondere a contingenze ben definite. Riteniamo che sia importante lasciare agli utenti, aziende e persone, libertà di scelta nell’utilizzo degli strumenti, che permetterebbe, secondo un valido principio di mercato, una automatica selezione delle strutture che nel tempo possono assicurare qualità, migliorando nel contempo l’efficacia degli strumenti stessi.



Nell’assegnazione dei fondi potrebbe essere utile anche introdurre forme di premialità che valorizzino sia quelle esperienze, formative e consulenziali riconosciute dal mercato e che negli anni hanno dimostrato capacità e affidabilità, sia quelle azioni che per durabilità, trasferibilità e efficacia riscontrata anche dagli utenti possono essere considerate best practises E’ necessario superare la logica della localizzazione territoriale degli interventi oggi desueta e poco adatta al momento attuale, a favore di una reciprocità territoriale fra le varie province che meglio risponde alle esigenze sociali ed economiche del momento che stiamo vivendo.


Occorre inoltre ampliare i destinatari delle azioni allargando le misure anche ai lavoratori atipici che sul mercato hanno bisogno di particolare sostegno. Le esperienze delle Work Experience sono state in passato esempio positivo di applicazione dei voucher, pertanto vanno riproposte richiedendo una compartecipazione economica dei soggetti interessati ad ospitare il beneficiario del voucher. Riteniamo inoltre auspicabile liberarsi dalla logica dei grossi progetti, macchinosi e con tempi di realizzazioni molto lunghi, ma con risultati spesso deludenti, destinando parte dei fondi a favore di micro progetti di piccoli importi. Un provvedimento di questo tipo andrebbe a implementare il numero dei beneficiari e accorciando i tempi di erogazione dei fondi risponderebbe in maniera più efficace alle esigenze dei destinatari. “Un sistema – conclude Valentini - libero e valutato unicamente sulla qualità dei risultati certamente sarebbe in grado di coinvolgere efficacemente tutto il territorio in questa azione di sostegno al lavoro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2010 alle 15:54 sul giornale del 05 febbraio 2010 - 921 letture

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