Progetto di \'fattoria sociale\' per i disabili: Di Felice, si farà

disabili 2' di lettura 03/02/2010 - L’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fermo Mariantonietta Di Felice interviene in merito alla lettera scritta da Marco Moschini e Maria Clotilde Luca, genitori di un ragazzo disabile, ed alla eco che la stessa ha avuto sulla stampa locale.

“Dal mese di ottobre del 2009 – spiega la Di Felice - il Comune di Fermo ha avviato la sperimentazione di un progetto di inserimento di ragazzi disabili del Centro Socio Educativo San Giuliano, in piccole attività agricole, presso la famiglia Esposto-Di Cola, che da diversi anni porta avanti esperienze di accoglienza e di sostegno di persone disabili.


E’ nostra ferma intenzione di creare le condizioni, attorno a questa positiva sperimentazione, per la realizzazione di un progetto di fattoria sociale con una valenza socio-sanitaria, da condividere con l’ASUR Zona Territoriale n. 11. In questo senso, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali del Centro Montessori, avevo espresso alla dirigenza della Zona Territoriale n. 11, la necessità di concretizzare unitariamente un progetto di fattoria sociale, anche nel terreno di Contrada Salvano, di proprietà dell’ASUR.


Nei giorni scorsi ho appreso, che l’ASUR ZT. n. 11 ha provveduto ad affittare il terreno in questione, dopo aver emanato un bando pubblico. Non sono a conoscenza delle ragioni della decisione della ZT n. 11 e non ritengo di dover entrare nel merito della stessa. Vorrei tuttavia rassicurare la famiglia Moschini-Luca che il Comune di Fermo intende, comunque, realizzare il progetto di fattoria sociale su di una proprietà comunale ed intende farlo in collaborazione con l’ASUR ZT. n. 11 ribadendo l’importanza del carattere socio sanitario degli interventi a favore dei disabili e la necessità, inderogabile, della individuazione unitaria dei Livelli Essenziali di Assistenza.


Pertanto ritengo opportuno rimarcare che il progetto non “sfuma” ( titolo del Resto del Carlino ) e che il Comune darà “seguito” ad una “iniziativa” propria e non dell’ASUR ( sottotitolo del Corriere Adriatico “Il Comune non da seguito ad un’iniziativa dell’ASUR”). La cosa più saggia da fare ora è quella di mettersi intorno ad un tavolo e definire le linee del progetto di fattoria sociale, insieme, Comune, ZT n. 11 e genitori”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2010 alle 17:45 sul giornale del 04 febbraio 2010 - 1313 letture

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