Di Ruscio risponde alle dichiarazioni del consigliere Montanini

saturnino di ruscio 3' di lettura 21/12/2009 - In merito alle dichiarazioni del consigliere Luigi Montanini apparse sulla stampa locale il sindaco Saturnino Di Ruscio precisa quanto segue.

Non è mia abitudine dar seguito a polemiche strumentali, ma considero un dovere replicare a chi banalizza la soluzione di una problematica così importante come quella del nuovo depuratore, soprattutto se queste proposte arrivano da un funzionario dell’ufficio ambiente della Provincia di Ascoli (prima) e di Fermo (oggi).


La proposta di inviare i liquami nel territorio comunale di Porto Sant’Elpidio è l’espressione di tutta la superficialità con cui il consigliere Montanini ed i suoi colleghi sono abituati ad affrontare i problemi della città. Quello che lascia ancora più stupiti è che il consigliere Montanini ha ricoperto, nei due mandati dell’amministrazione Fedeli, l’incarico di Assessore all’Ambiente e dovrebbe essere a conoscenza della situazione. Va anche detto che in questo periodo non è riuscito a risolvere il problema, cosa che invece sta cercando di fare l’amministrazione Di Ruscio con senso di responsabilità.


Per eliminare il depuratore di Lido di Fermo sono necessari tre presupposti fondamentali. Per prima cosa bisogna deviare parte dei liquami afferenti al depuratore di Lido di Fermo e provenienti dal Comune di Porto San Giorgio al depuratore di Salvano che andrebbe potenziato visto che si trova già al limite. Di pari passo sarebbe necessario un incremento della capienza del depuratore di Porto Sant’Elpidio almeno a 80/90 mila abitanti equivalenti. Infine risulta indispensabile la realizzazione di un depuratore nella Media Valle del Tenna, presumibilmente a Monte Urano, visto che nel territorio del Comune di Fermo non ci sono spazi adeguati.


Se da una parte la proposta attuale del Ciip prevede un nuovo depuratore compensata dalla chiusura di quello di Lido di Fermo con la proposta di Montanini si andrebbe ad intervenire di fatto su tre impianti (Porto Sant’Elpidio, Salvano, e una nuova struttura per la media Valtenna). A tutto questo si deve aggiungere la ricerca di un’intesa tra Ato 4 e Ato 5, il consenso degli abitanti di Porto Sant’Elpidio per ricevere liquami per almeno 40 mila abitanti equivalenti, il consenso dei cittadini di Monte Urano per ospitare un nuovo depuratore.


Gli amministratori onesti intellettualmente non possono banalizzare una vicenda in questo mondo, scaricando i problemi su altre realtà, soprattutto se, come nel caso del Consigliere Montanini, hanno avuto la possibilità di trovare una soluzione, ma non l’hanno fatto.


Per quel che riguarda infine le accuse di una mancata ‘buona politica’ viene da dire, di fronte a tutto questo, che ci si trova di fronte al classico esempio del ‘bue che disse cornuto all’asino’. Il Comune di Fermo, la Provincia e la Regione hanno dato mandato all’Ato 4 e 5 di trovare soluzioni alternative. Questa è la strada concreta che stiamo seguendo, le parole di Montanini lasciano il tempo che trovano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2009 alle 16:43 sul giornale del 22 dicembre 2009 - 1318 letture

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