Sanità: bene la gestione dell\'A-H1N1 e apertura dell\'hospice ma servono più posti-letto

influenza a/h1n1 2' di lettura 18/12/2009 - Cittadinanzattiva di Fermo per una volta non “denuncia” ma plaude il comportamento della Zona territoriale 11 dell’Asur per come è stata gestita la pandemia e per l’apertura dell’hospice per malati oncologici a Montegranaro, dove però ci sono solo dieci posti-letto.

Molti temevano che l\'allarme creato a livello nazionale dall\'arrivo del virus influenzale A-H1N1 avrebbe mandato in tilt l\'intero sistema sanitario del Fermano. Le Marche, a detta dei mass media, sono la regione con la maggiore incidenza di tale virus, molti plessi scolastici nei primi tre mesi di scuola hanno contato numeri cospicui di assenze di alunni, ma non c\'è stato il panico paventato e il reparto di infettivologia dell\'ospedale “Murri” di Fermo non è andato in collasso. Una volta tanto bisogna dar atto agli operatori del reparto di malattie infettive e al suo primario, il dottor Paolo Padovani, di aver saputo non solo gestire la situazione, ma di averla saputa prevenire, con un\'opera di informazione capillare apparsa su tutta la stampa locale, con una serie di incontri con gli operatori scolastici e gli insegnanti delle scuole elementari e medie per informarli e consigliare loro il comportamento da tenere, con il coordinamento dei medici di base e l\'organizzazione dei nuclei di vaccinazione nel Fermano.



In questa contingenza, la Z.t 11 di Fermo ha davvero meritato un encomio particolare per aver saputo gestire una situazione che poteva diventare esplosiva. Altra nota positiva da segnalare è la recente apertura del piccolo hospice (solo dieci letti) per malati oncologici nella struttura ospedaliera di Montegranaro. Il “reparto”, interamente ristrutturato, è dotato di camerette singole con bagno autonomo e con un letto in più per il familiare che voglia assistere il proprio congiunto. Fra queste mura, i malati trovano un ambiente accogliente, assistiti da un personale medico e infermieristico che spicca per umanità, disponibilità e gentilezza. L\'hospice è stato voluto fortemente dal dottor Lucio Giustini, cui va il merito di aver restituito ai malati, che attraversano il momento più difficile della loro esistenza, la dignità di persone. È un peccato, tuttavia, che il numero dei posti-letto sia così esiguo e insufficiente a soddisfare le necessità del territorio. È nostro auspicio che in futuro si possano reperire altri fondi per ampliare la struttura e renderla così accogliente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2009 alle 19:19 sul giornale del 19 dicembre 2009 - 1806 letture

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