Maxi truffa: slot machine truccate in tutta Italia, otto persone denunciate

slot machine 2' di lettura 17/12/2009 - La Guardia di Finanza di Civitanova ha smantellato un\'organizzazione che, truccando le slot machine, ha sottratto al Fisco oltre 5 milioni di euro. Quattro le persone denunciate.

A seguito di un anno di indagini, gli uomini della Guardia di Finanza di Civitanova con il coordinamento della Procura di Ancona hanno scoperto e smantellato un\'organizzazione che, con appoggi in tutta Italia, ha sottratto all\'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato oltre 5 milioni di euro.

Otto le persone denunciate che, con artefici informatici ed elettronici, era riuscita a truffare lo Stato. La Guardia di Finanza inoltre, che durante le indagini ha sequestrato anche 71 mila euro in contanti, 170 mila euro in assegni e titoli, 98 slot machine, 62 componenti elettronici, 41 schede di simulazione di gioco, 6 schede clonate, 7 memorie Usb, 3 computer portatili, 16 predisposizioni per l\'alterazione dei dati sequestrati, 55 cd, 3 floppy con i programmi, 5 schede di rete, 2 agende, 8 cellulari, un rullino fotografico ed una mini-audio cassetta, ha applicato sanzioni amministrative per circa 367 mila euro.

M.E. di Tolentino, titolare della ditta G.G. di Tolentino (MC); G.I. di Montesilvano (PE), titolare della ditta M.G. di Montesilvano (PE); S.M. di Corridonia (MC), titolare della ditta G.G. di Corridonia; C.I. di Latina, dipendente della M.G.; M.S. di Viterbo, rappresentante legale della D.G. di Viterbo; B.C. di Sulmona, cognato di G.I.; M.G. di Roma, legale della M.P. di Roma e R.M. di Sant\'Elpidio a Mare (AP), titolare di un bar di Sant\'Elpidio a Mare sono stati quindi denunciati dagli uomini della Guardia di Finanza per il reato di truffa allo Stato.

Attraverso artefici informatici ed elettronici, l\'organizzazione trasmetteva autonomamente dati inferiori al 75% rispetto a quelli reali, simulando partite fittizie ed indipendentemente dalle giocate fatte. Poi, per incrementare i loro profitti, avevano progettato delle schede elettroniche di piccole dimensioni, programmate con software appositi, che venivano inserite in uno spinotto. Lo spinotto, a sua volta, veniva posto in prossimità del collegamento al PDA che trasmette i dati al concessionario di rete per riuscire ad occultare anche l\'80% delle giocate.

L\'organizzazione, avente la base a Civitanova Marche, operava però tra le Marche, l\'Emilia-Romagna, l\'Umbria, il Lazio, la Toscana e l\'Abruzzo. Nello specifico la maxitruffa scoperta dalla Guardia di Finanza ha interessato i Comuni di Civitanova Marche, Corridonia, Tolentino, Macerata, Sant\'Elpidio a Mare, Riccione, Urbisaglia, Porto San Giorgio, San Lorenzo Nuovo (VT), Alviano (TR), Mestre, Venezia, Prato, Canepina (VT), Pomezia, Roma, Viterbo, Città Sant\'Angelo, Montalto di Castro (VT), Graffignano (VT), Orvieto e Roseto degli Abruzzi. Luoghi in cui venivano distribuite le slot machine truccate.





Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2009 alle 19:28 sul giornale del 18 dicembre 2009 - 1505 letture

In questo articolo si parla di cronaca, macerata, corridonia, tolentino, civitanova marche, porto san giorgio, guardia di finanza, slot machine, Sant\'Elpidio a Mare, Sudani Alice Scarpini, denunce, fisco, maxi truffa





logoEV
logoEV