Coldiretti: castagne del piceno a rischio scomparsa

3' di lettura 03/12/2009 - Castagne picene a rischio scomparsa se non verranno risolti i problemi burocratici che minacciano di far chiudere i battenti a circa cinquecento aziende dell’Ascolano.

E\' il messaggio che viene dal convegno promosso da Coldiretti Ascoli Fermo a Palazzo dei Capitani, in occasione dell’inaugurazione del Mercato di Campagna Amica in piazza del Popolo, che rimarrà aperto fino a sabato 5 dicembre. Nella nostra provincia si produce il 92 per cento delle castagne marchigiane, con alcune eccellenze come il marrone di Acquasanta Terme e il marrone di Roccafluvione, grazie all’opera di aziende che portano avanti la manutenzione del territorio nelle aree interne, creando reddito e lavoro (il valore delle produzioni è di circa 1,4 milioni di euro) e frenando il rischio di dissesto idrogeologico.


Da tre anni questo ruolo non viene riconosciuto dalla Regione a causa di una cervellotica interpretazione burocratica secondo la quale le castagne non sarebbero dei frutti e che rischia di condurre i produttori alla chiusura, e al conseguente abbandono del territorio. \"Stiamo portando avanti una serie di azioni per cambiare la situazione e salvare il settore - ha spiegato il direttore di Coldiretti Ascoli Fermo, Giulio Federici -, poiché sarebbe assurdo far sparire un prodotto che contraddistingue il nostro territorio e sostiene l\'economia delle aree interne e montane\". \"E\' assurdo che si possa ritenere che il castagneto non sia un albero da frutto - ha sottolineato Guidi Castelli, sindaco di Ascoli Piceno - ma è ciò che accade quando la burocrazia finisce per prevalere sugli interessi degli imprenditori che lavorano per assicurare sviluppo\".


“Quello della castanicoltura è un problema che va risolto - ha aggiunto l\'assessore provinciale all’Agricoltura, Giuseppe Mariani -, ma più in generale occorre intervenire per rilanciare tutta la nostra agricoltura di qualità”. Nel corso del convegno è stato fatto anche il punto della situazione sul settore del vino. “Un settore per il quale è diventato indispensabile guardare al mercato poiché è finito il tempo in cui bastava semplicemente produrre in cantina – ha spiegato Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo -. Non a caso Coldiretti ha lanciato un progetto economico per una filiera agricola tutta italiana che punta a sviluppare nuove forme di vendita per restituire valore alle nostre produzioni”.


Il responsabile nazionale del settore vinicolo della Coldiretti, Domenico Bosco, ha fatto una panoramica sulle novità che attendono i produttori di vino con il nuovo regolamento europeo (Ocm) che porterà alcuni vantaggi in termini di semplificazione burocratica ma anche alcuni aspetti negativi come il via libera al vino alla frutta e al vino dealcolato. Al termine del convegno è stata offerta una degustazione di vino cotto e castagne, mentre Castelli e Mariani hanno visitato lo stand di Coldiretti-Telethon dove sono state messe in vendita confezioni di vino novello e castagne al prezzo di dieci euro, cinque dei quali andranno a finanziare la ricerca sulle malattie genetiche. (nella foto da sinistra il presidente di Coldiretti, Mazzoni, l\'assessore Mariani, il sindaco Castelli e Mario Ciarrocchi, produttore de \"I Sapori dei Monti\" con il sacchetto di prodotti in vendita per Telethon)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2009 alle 14:41 sul giornale del 04 dicembre 2009 - 1141 letture

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