Confartigianato: \'Applicare subito la legge contro il falso made in Italy\'

bandiera italiana 2' di lettura 29/11/2009 - Ora nessuna esitazione deve esistere. Grazie all’impegno e alla sensibilità del Governo e del Parlamento, la legge per valorizzare il made in Italy finalmente esiste e va applicata concretamente. I prodotti realizzati interamente nel nostro Paese non possono essere più confusi con quelli realizzati all’estero.

Va tutelato chi investe, produce e dà lavoro in Italia. Mi auguro che le Associazioni dei consumatori si uniscano alla nostra soddisfazione per una legge che punisce chi vende a caro prezzo prodotti che di italiano hanno soltanto l’etichetta”. Il Respoonsabile di Confartigianato Fermo Gilberto Gasparoni sollecita l’immediata attuazione delle nuove norme sulla tutela del made in Italy e prodotti interamente italiani contenute nella legge 166/2009 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. “La legge a tutela del made in Italy – sottolinea Gasparoni di Confartigianato Imprese - è un primo traguardo, una prima tappa del percorso di valorizzazione delle nostre produzioni. La battaglia che Confartigianato ha iniziato per prima e che conduce da anni in difesa dei prodotti realmente realizzati in Italia continuerà in ogni sede affinché venga rafforzato il principio della tutela delle nostre produzioni e della corretta informazione dei consumatori”.

“A questo proposito – fa rilevare Gasparoni – stupisce l’assordante silenzio delle Associazioni dei consumatori su un tema che li riguarda direttamente. Non è forse nell’interesse dei consumatori avere una legge che consente di conoscere la reale provenienza e distinguere la qualità di ciò che acquistano? Noi non abbiamo dubbi: proseguiremo nelle nostre iniziative per valorizzare il ‘saper fare’ delle nostre imprese, la cultura e la tradizione produttiva profondamente radicate nei territori del nostro Paese. Continueremo a batterci per difendere anche il diritto dei consumatori ad identificare la qualità manifatturiera italiana fatta da 480.000 artigiani e piccoli imprenditori che producono davvero soltanto in Italia, rappresentano il 93% del totale delle aziende manifatturiere italiane, danno lavoro a 1.800.000 addetti e realizzano un valore aggiunto di 58 miliardi, il più alto in Europa”. Le imprese artigiane e le piccole aziende del distretto calzaturiero, solo 3000 aziende del fermano che rappresentano il 61% del manifatturiero della provincia di Fermo, hanno apprezzato l’impegno del Governo e la fermezza del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola contro i tentativi di bloccare una norma fortemente sollecitata da Confartigianato a difesa della qualità del ‘saper fare’ delle nostre imprese”.

“Inoltre - aggiunge Gasparoni– anche grazie alla sensibilità manifestata dal Ministro Roberto Calderoli, si rafforza e si amplia la tutela del made in Italy, gettando le basi del marchio volontario 100% made Italy proposto da Confartigianato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2009 alle 16:13 sul giornale del 30 novembre 2009 - 1106 letture

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