La provincia discute la costituzione del Consorzio Forestale

fermo 3' di lettura 27/11/2009 - Su iniziativa della Giunta provinciale si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Montefortino, il tavolo tecnico che ha discusso la proposta di costituire un Consorzio Forestale nella Provincia di Fermo.

Sono intervenuti l’Assessore alle Politiche per la Montagna e Parchi Adolfo Marinangeli , il Consigliere della Provincia di Fermo Giovannino Ercoli, il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Massimo Marcaccio, il Segretario dell’Unione Nazionale Produttori Forestali Andrea Montresor, il Vice Presidente di Federforeste Vincenzo Fatica, il Funzionario Responsabile Ambiente della Comunità Montana di Camerino Paolo Marchetti, il Vice Sindaco del Comune di Montefortino Vincenzo Fratini, l’Assessore alle del Comune di Amandola Franco Arrà. Erano anche presenti gli agenti Giacinto Ercoli e Marco Piergiovanni del Comando Stazione di Montefortino del Corpo Forestale dello Stato. In relazione all’attivazione da parte dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale del progetto pilota, presso l’Ospedale di Amandola, per la produzione di energia con una centrale termica funzionante con cippato di legna, si è discusso sull’importanza di avviare iniziative che possano rispondere al problema del reperimento del materiale da utilizzare in tale centrale.


L’eventuale nascita di un Consorzio Forestale potrebbe essere la risposta, non solo per il reperimento del suddetto materiale, ma anche più in generale per il rilancio economico del settore montano attraverso la valorizzazione dei prodotti forestali. Tutti si sono trovati concordi nel ribadire l’importanza di coinvolgere le popolazioni locali, visto che sono quelle ad avere una migliore conoscenza e gestione del territorio, ma anche gli Enti Pubblici, per la fase programmatoria. Solo con questo mix, si potrà arrivare ad una “Struttura Agroambientale” che potrà svolgere, oltre all’utilizzazione dei boschi, opere e interventi di difesa del suolo, pulizia dei fossi, prevenzione e difesa dagli incendi boschivi, educazione ambientale e formazione del personale. Senza tralasciare che una delle principali funzioni è quella di risolvere il problema dell’eccessiva frammentazione delle proprietà boschive, il nuovo ente avrebbe anche il compito di gestire in modo unitario boschi appartenenti ad enti pubblici e privati, con un notevole risparmio e una maggiore efficienza. Inoltre, altro aspetto importante emerso, è che la maggiore conoscenza del territorio può portare a una maggiore manutenzione e cura dei sentieri e in generale della viabilità secondaria, dei manufatti storici, rurali ecc. per scopi ricreativi e turistici.


“In questo primo incontro – ha dichiarato l’Assessore Marinangeli – abbiamo voluto coinvolgere i rappresentanti politici, per rispondere ad una esigenza che si è presentata nel territorio dopo la nascita del progetto pilota, presso l’Ospedale di Amandola. E’ nostro intendimento – ha proseguito l’Assessore – attivare nel più breve tempo possibile un tavolo operativo che possa dare attuazione a quanto detto oggi e che approfondisca tecnicamente il tema trattato anche con il coinvolgimento della Regione Marche, delle Comunanze Agrarie e dei territori limitrofi, quali la Provincia di Macerata e il Comune di Sarnano. Bisogna migliorare – continua l’Assessore - la gestione delle potenzialità forestali esistenti sul nostro territorio montano, basti pensare che solo nei territori di Amandola e Montefortino la Regione Marche ed i Comuni sono proprietari di circa 6.000 ettari di bosco.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2009 alle 15:45 sul giornale del 28 novembre 2009 - 1346 letture

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