Porto S.Giorgio: Agostini ai commercianti di pesce, \'Toni incomprensibili\'

pesce azzurro 2' di lettura 24/11/2009 - In merito alle critiche e lamentele espresse dai commercianti del settore ittico associati a Confcommercio, il sindaco di Porto San Giorgio Andrea Agostini risponde per chiarire la questione della vendita del pesce nell’area portuale.

“Mi sorprendono i toni espressi dal sindacato commercianti di pesce di Confcommercio, che invitano alla resistenza, se non alle barricate, contro una decisione presa sopra le teste dei commercianti, senza coinvolgerli. Probabilmente non si comprende di cosa si stia parlando. Se certe uscite, fino alle minacce di sospendere le attività, vogliono impedire al Comune di svolgere il proprio lavoro e all’amministrazione comunale di esercitare proprie prerogative, non ci siamo proprio.

Accade più semplicemente che un pescatore abbia fatto richiesta di svolgere nel periodo invernale la vendita diretta di pesce non sulla propria imbarcazione, bensì a terra, in una parte del locale Pic Pesca, per porsi al riparto dalle intemperie. Tutte le richieste che provengono in Comune sono prese in considerazione. Quella in questione è stata oggetto di una riunione tecnica per verificare se il pescatore avesse diritto di vendere direttamente il pescato e se i locali del Pic pesca fossero idonei in sé come struttura, sia per l’area nella quale si collocano. All’incontro erano presenti il consigliere comunale Michele Palermo, il comandante della locamare Giuseppe Labanca, il dottor D’Apolito per il Comune e il dottor Angellotti per l’Asur.

L’esito di quella riunione è stato il riconoscimento del diritto di vendita del proprio pescato per legge, fino ad un massimo di 100 chilogrammi di merce. E’ un diritto che spetta per legge, non per concessione del sindaco o per tolleranza dell’amministrazione comunale. Il locale del Pic pesca è struttura idonea, purchè siano effettuati piccoli interventi tesi a garantire la salubrità degli ambienti e la sicurezza del transito nell’area portuale. Al momento nessuna decisione è stata adottata, poiché si è svolto semplicemente un incontro di studio e confronto. Seguirà un incontro con i commercianti del settore pesca e con tutti gli operatori locali, per valutare se esista un interesse generale a portare avanti la soluzione ipotizzata.

Ritengo che la vendita di pesce al porto potrebbe rappresentare un’occasione di valorizzazione delle tipicità locale nonché una nota di colore capace di attirare un maggior numero di persone. Ricordo che in passato sul litorale si praticò la vendita diretta di pesce nei box dei pescatori ed anche allora i commercianti fecero resistenza. Ma la storia ha dimostrato che aprire a diverse forme di mercato non toglie nulla ad alcuno. Questa amministrazione comunale rimane disponibile al dialogo ed al confronto, ma intende prendere decisioni, come è sua prerogativa”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2009 alle 19:46 sul giornale del 25 novembre 2009 - 1337 letture

In questo articolo si parla di politica, porto san giorgio, Comune di Porto San Giorgio





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