Confartigianato: rapine e truffe, gli imprenditori insicuri

confartigianato 3' di lettura 18/11/2009 - Le aziende chiedono maggiore vigilanza Indagine di Confartigianato nello fermano: così le aziende cercano di difendersi dai furti Aumenta la spesa per proteggersi dai malviventi.

Furti di macchinari, di automezzi aziendali e perfino di piccoli utensili. Negli ultimi tempi il fermano è al centro di un crescente fenomeno di criminalità nonostante tutto l’impegno nel contrasto effettuato dalle forze dell’ordine. Se non si può parlare di vero e proprio allarme, ci sono comunque segnali preoccupanti. Le aziende del fermano oltre 23.000 imprese, sottolinea il Responsabile della Confartigianato di Fermo Gilberto Gasparoni, cercano di correre ai ripari adottando anche misure per contrastare la criminalità, con notevole dispendio di risorse. Cresce infatti la spesa degli imprenditori per i sistemi antifurto. Tra le principali misure adottate dalle imprese per la protezione da rapine e furti, secondo una indagine svolta tra le nostre imprese dichiara Gasparoni responsabile della Confartigianato imprese sono principalmente: l’utilizzo di allarmi (46%), di vigilanza privata (30%), vetrine corazzate/cancelli/recinzioni, telecamere ed illuminazione esterna, misure di “difesa personale” come i cani da guardia, i segnalatori satellitari sui mezzi più costosi.



La Confartigianato di Fermo conta diverse aziende associate, del settore movimento terra e lavorazioni edili che lamentano, negli ultimi anni, l’escalation dei furti, danni ed atti di vandalismo verso macchine e strutture. Furti di mezzi d’opera piccoli e grandi, del gasolio dai serbatoi, delle batterie con conseguenti danneggiamenti ai mezzi; nei cantieri ma anche nelle sedi e magazzini aziendali con danni alle strutture: sono il malinconico elenco stilato dalla Confartigianato dopo un’indagine fatta con le aziende più rappresentative del settore: le imprese non possono cominciare la giornata lavorativa con “la conta dei danni”.



La Confartigianato ritiene prioritario che la lotta all’illegalità ed alla sicurezza dei cittadini non possa prescindere anche dalla sicurezza delle aziende: non si tratta solo di macchine, ma di strumenti di lavoro ma di investimenti. La microcriminalità ci preoccupa. Non vogliamo creare allarmismi dichiara Gasparoni responsabile della Confartigianato di Fermo, ma riteniamo che in città e in buona parte della provincia, la portata della microcriminalità si stia ampliando. Aumentano i furti nei magazzini e nei cantieri, gli atti di vandalismo e i furti di automezzi, al punto che gli imprenditori percepiscono la sicurezza come il primo dei problemi da affrontare. Confartigianato chiede alle amministrazioni comunali di impegnarsi a sostenere l’installazione di apparecchiature di sorveglianza e migliorare l’illuminazione pubblica.



Occorre inoltre, puntare sempre di più sia alla prevenzione dei reati sia all\'incisività delle azioni di contenimento, dando priorità all\'ascolto dei cittadini e al confronto con tutte le espressioni del tessuto sociale, associativo, produttivo, del mondo del lavoro, per definire in maniera condivisa e partecipata le strategie di intervento. L’importanza del tema è tale da esigere la massima unità di intenti ed una costante e fattiva collaborazione tra tutte le rappresentanze associative della città, le Amministrazioni Comunali e le Forze dell’Ordine operanti sul territorio, alle quali vanno garantite risorse umane e tecnologiche adeguate rispetto ai sempre più gravosi compiti che devono assolvere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2009 alle 17:44 sul giornale del 19 novembre 2009 - 1999 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, fermo, ascoli piceno, Confartigianato Ascoli e Fermo