Rossella Brescia è \'Carmen\' nel balletto in scena sabato 14

4' di lettura 12/11/2009 - Dopo lo straordinario successo riscosso dal musical Cats, la stagione di prosa del Teatro dell’Aquila di Fermo, promossa dal Comune di Fermo e dall’Amat e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, propone sabato 14 novembre, un fuori abbonamento con Carmen.

Dopo lo straordinario successo riscosso dal musical Cats, la stagione di prosa del Teatro dell’Aquila di Fermo, promossa dal Comune di Fermo e dall’Amat e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, propone sabato 14 novembre, un fuori abbonamento con Carmen (balletto in due atti) con le coreografie e la regia di Luciano Cannito su musiche Georges Bizet e Marco Schiavoni. Nelle vesti della protagonista Rossella Brescia, affiancata sul palco da Leonardo Velletri, Antonio Aguila, Lucia Ermetto, Nino Amura, Nino Amura, Luca Bertoleoni, Vincenza Brini, Vincenzo Carpino, Lucia Ermetto, Daniela Filangeri, Riccardo Riccio, Grazia Striano.

Premio Bucchi 2008 “miglior coreografia” e Premio Danza & Danza “miglior colonna sonora di balletto” questa Carmen è un po’ diversa da quella raccontata nella novella di Merimée musicata da George Bizet . Così infatti presenta il suo spettacolo il coreografo e regista Luciano Cannito: «Un gruppo di profughi sbarca a Lampedusa dopo un viaggio allucinante, sfruttati dallo scafista Escamillo e braccati dalle forze dell’ordine comandate dal severo carabiniere Don Josè. L’amore travolgente tra Carmen e Don Josè, il tentativo di quest’ultimo di piegare il fiero spirito ribelle della sua amata ad una vita perbene, fatta di routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma in noia, solitudine, angoscia. Carmen, non sa e non può vivere in una gabbia di mediocrità. Fugge e torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l’aspetta. La potenza della musica di Bizet è riuscita a far diventare il nome “Carmen” un archetipo universale della cultura dell’Occidente. Dire Carmen è un po’ come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. La mia Carmen è forse semplicemente questo. Immaginata nell’isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Storie, del resto, sotto i nostri occhi dalla mattina alla sera. Carmen può essere oggi una sudanese, una kurda, un’afghana, una kosovara, una pakistana, e non ha paura di rischiare tutto per la propria libertà. È una giovane donna che, come una leonessa, sa di possedere forza, bellezza, potenza e libertà. Carmen sa di essere ricca di quella ricchezza che non si può comprare. È invece l’uomo-Don Josè ad essere un poveraccio imbrigliato nella sua burocratica e sicura armatura di maschio occidentale ad avere tutto da perdere contro chi non ha nulla da perdere. E poi c’è l’Escamillo dell’Opera di Bizet. Il grande torero. Il “macho”, diremmo noi oggi. Straordinario ritratto anche questo, di personaggio archetipo. L’uomo del successo, l’uomo della gloria effimera. Tutto sommato l’uomo della superficialità. La storia termina con la morte di Carmen. Ma perché non ci chiediamo che fine farà Don Josè? Chi è il vero perdente? Chi muore o chi resta vivo, ucciso nell’anima, nella fede, nell’orgoglio, nella speranza?»

I costumi sono di Marja Hoffmann, le luci di Carlo Cerri, assistente alla coreografia Luigi Neri, adattamento luci Marco Policastro. Lo spettacolo è prodotto da Daniele Cipriani Entertainment e distribuzione The Blue Apple. La produzione ringrazia il Teatro Massimo di Palermo e la Scuola di danza Balletto di Roma.

Biglietti (da euro 12,00 a euro 30,00) presso la biglietteria del Teatro dell’Aquila (tel. 0734/284295) e Amat tel. 071/2072439. Gi abbonati alla stagione hanno la prelazione sull’acquisto del biglietto. Su internet www.vivaticket.it. Inizio spettacolo ore 21.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2009 alle 13:32 sul giornale del 13 novembre 2009 - 1190 letture

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