A scuola di sicurezza

logo legambiente 3' di lettura 20/10/2009 - Operazione Fiumi, la campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile, inaugura la tappa marchigiana con una giornata di informazione e sensibilizzazione dedicata ai ragazzi, al mondo della scuola e ai cittadini.

Oltre 100 i ragazzi dell’istituto professionale alberghiero Tarantelli, che questa mattina hanno partecipato all’iniziativa realizzata dall’equipaggio di Operazione Fiumi. Nella centralissima piazza del Popolo, infatti, l’equipaggio di Operazione Fiumi ha incontrato gli studenti delle superiori per una giornata dedicata all’informazione sull’emergenza idrogeologica e sulla mitigazione del rischio di frane e alluvioni. I ragazzi sono diventati dei veri e propri esperti di prevenzione, corretta gestione del territorio e delle situazioni di emergenza, grazie a una mostra sul rischio idrogeologico appositamente allestita dagli animatori di Legambiente.



E per rendere l’apprendimento più divertente, i volontari del Cigno Verde hanno messo in piazza anche uno speciale gioco dell’oca, i cui temi dominanti sono i fiumi e il rischio idrogeologico. In questa nuova versione del gioco dell’oca, i partecipanti incappano nelle penitenze quando arrivano sulle caselle dei cattivi comportamenti che contribuiscono ad aumentare il rischio idrogeologico, come ad esempio l’edificazione di case abusive lungo i corsi d’acqua o il disboscamento degli argini dei fiumi. Al contrario, vengono premiati quando arrivano sulle caselle dei comportamenti responsabili, che aiutano a contenere il rischio di frane e alluvioni, ad esempio, la pulizia dei corsi d’acqua da rifiuti più o meno ingombranti, o la piantumazione di alberi lungo le sponde. Così gli oltre 100 alunni che hanno partecipato alla giornata di educazione ambientale targata Operazione Fiumi hanno imparato, divertendosi, quali sono i fattori che aumento il rischio di frane, alluvioni ed esondazioni: abusivismo edilizio, cementificazione degli argini dei fiumi, cattiva manutenzione degli alvei e disboscamento.



Non meno rilevante, i bambini hanno capito l’importanza di un piano di emergenza per affrontare le situazioni di allarme. Un semplice gioco quello di stamattina, che ha permesso ai ragazzi non solo di comprendere cosa sia il rischio idrogeologico, ma anche di imparare quali sono i comportamenti da adottare per la salvaguardia di se stessi e degli altri nella drammatica eventualità di una esondazione. “Educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente e a una corretta gestione del proprio territorio – spiega Paola Tartabini, portavoce di Operazione Fiumi – è fondamentale per far si che i cittadini di domani abbiano piena coscienza delle proprie azioni e delle conseguenze che hanno sull’ambiente. Sempre su una corretta informazione e sull’uso sostenibile del territorio si basa un’efficace politica di prevenzione.



Alla prevenzione va accompagnata anche una buona conoscenza del piano d\'emergenza studiato dal proprio Comune per fronteggiare le calamità. Sapere cosa fare e dove andare in caso di frana o alluvione, infatti, è fondamentale per mettersi in sicurezza e aiutare gli altri a fare altrettanto”. Nel pomeriggio lo stand informativo di Operazione Fiumi è rimasto in piazza del Popolo, per sensibilizzare anche i cittadini più adulti sulle tematiche legate al rischio idrogeologico. Come spiega Gianni Conte, Presidente Circolo Legambiente Fermo Val d’Aso, la conoscenza è uno strumento imprescindibile per la tutela del territorio e la mitigazione dei fenomeni calamitosi: “Le parole d’ordine di Operazione Fiumi sono sensibilizzare e prevenire. Sensibilizzare sul rischio idrogeologico i ragazzi delle scuole, i cittadini e le pubbliche amministrazioni, e coinvolgere in questa opera anche le associazioni, in particolare quella della Protezione Civile.



Prevenire perché agire per mettere in sicurezza il territorio e realizzare una corretta politica di manutenzione dei corsi d’acqua è il modo più efficace per mitigare i danni connessi a eventi calamitosi come frante e alluvioni. Tanto più in una Regione dal delicato assetto idrogeologico come le Marche. Proprio pensando a queste finalità, auspichiamo anche una maggiore collaborazione con la nuova Provincia di Fermo, che nel settore della Protezione Civile ha specifiche competenze istituzionali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2009 alle 19:58 sul giornale del 21 ottobre 2009 - 961 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente





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