Porto S.Giorgio: collegamento con Biograd, Agostini a Knez

andrea agostini 4' di lettura 17/10/2009 - Il sindaco di Porto San Giorgio Andrea Agostini ha inviato una lettera al sindaco di Biograd Na Moru, città gemellata con quella sangiorgese, Ivan Knez, per portare avanti la proposta di un collegamento navale tra le due sponde dell’Adriatico, quella marchigiana sangiorgese e quella croata di Biograd.

Si tratta di un percorso già ipotizzato negli ultimi mesi negli incontri tra le due città (nel mese di agosto la visita del primo cittadino e dell’assessore alle politiche europee Cesare Catà in terra croata); la missiva inviata dal sindaco Agostini al collega di Biograd Na Moru costituisce ora il primo passo ufficiale. Le parti dovranno ora confrontarsi con gli enti di riferimento: per Porto San Giorgio la Regione Marche, trattandosi di un porto regionale, per Biograd il Ministero dei trasporti croato. Di seguito la lettera inviata da Agostini al sindaco Ivan Knez.

Egregio Sindaco Ivan Knez,

con questa lettera intendo farLe presente il vivo interesse, da parte del Comune di Porto San Giorgio, al progetto di collegamento tra le due sponde dell’Adriatico che vede come porti interessati le nostre due città di Porto san Giorgio e Biograd Na Moru, legate da un gemellaggio ventennale.

Sono molte le ragioni che mi convincono dell’importanza di un collegamento marino tra le nostre due realtà.

Un primo segnale arriva dal sempre maggiore flusso turistico che registriamo da alcuni anni verso la Croazia, da soggetti che, facendo scalo presso il porto di Ancona, raggiungono le coste croate nel porto di Zadr. Sono inoltre convinto che il territorio di Porto San Giorgio e della Marca di Fermo abbia straordinarie potenzialità, ancora in gran parte inespresse, in termini di attrazioni culturali e turistiche. Una connessione funzionale e rapida con la Croazia rappresenterebbe un’eccellente opportunità, per il popolo sull’altra sponda Adriatica, di conoscenza di un tesoro d’Italia ancora tutto da scoprire ed assaporare. Un’ulteriore possibilità offerta tramite le nostre due cittadine potrebbe quindi porsi come un fecondo punto di riferimento per lo sviluppo di un reciproco movimento turistico .

Inoltre, avremmo l’occasione di potenziare la possibilità di scambi economico-commerciali tra Porto San Giorgio e Biograd Na Moru, su cui tanto abbiamo ragionato negli ultimi mesi. Per molti operatori di settore si tratterebbe di una modalità concreta per importare/esportare in maniera agevole prodotti tra le due sponde adriatiche. Inoltre, si allargherebbe il bacino d’utenza commerciale, su scala internazionale, con i nostri esercizi commerciali capaci di rivolgersi, contemporaneamente, a cittadini di entrambe le nazionalità.

Non va dimenticato, a mio avviso, visto l’attuale contesto della politica europea, che un nuovo collegamento rapido e frequente tra un Paese facente parte della UE ed uno candidato ad entrarvi a breve si porrebbe esattamente sulla linea delle indicazioni fornite dalla Commissione Europea per l’integrazione internazionale. Apriremmo la strada a progetti, su vari settori, che possano rivolgersi all’Unione Europea quale referente politico ed economico. Abbiamo qui ed ora l’opportunità di diventare un esempio d’eccellenza delle linee-guida indicate dalla Commissione europea.

Infine, in forza del legame ventennale che lega le due città, il collegamento marino in oggetto si porrebbe come il mezzo e il volano per scambi culturali tra le due popolazioni. Si pensi alla possibilità di organizzare corsi di lingua e cultura italiana e croata; al possibile scambio di studenti; agli incontri tra associazioni sportive; ai pacchetti turistici che i nostri due territori potrebbero presentare alle popolazioni locali; alla presentazione di prodotti tipici enogastronomici; alla possibilità reciproca di proporre e realizzare eventi di ampio respiro, quali mostre e concerti, sull’altra sponda adriatica, innestando un respiro davvero internazionale alla programmazione posta in essere.

Si tratterebbe di un ragionamento capace di estendere i suoi benefici ben oltre i confini delle nostre due città, ma ai territori, ampiamente intesi, della Marca di Fermo e della Contea di Zadr. Storicamente, il mare che separa le due sponde adriatiche della Marca e della Dalmazia non ha mai significato motivo di distacco, ma sempre opportunità di scambio e avvicinamento, ponendosi talvolta come un confine più facilmente superabile di quanto non lo fosse quello terrestre. Ne sono testimonianza secoli di arte, cultura e conoscenza che accomunano le popolazioni italiane e croate in un\'unica vicenda storica, che qualcuno ha recentemente definito Rinascimento Adriatico. Oggi il progetto di collegamento che si intende perseguire tra la rinnovata area portuale di Porto san Giorgio e Biograd Na Moru vuole idealmente porsi sulla scia di quei secoli di grandi scambi e conoscenze, per implementarne di nuovi, nel contesto dell’attuale cultura europea.

Sperando nella Sua disponibilità a collaborare a questo ambizioso progetto per le nostre comunità, La saluto con viva stima ed amicizia.

Il Sindaco

Avv. Andrea Agostini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2009 alle 12:59 sul giornale del 19 ottobre 2009 - 1279 letture

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