Tagli alle Politiche Sociali, Andrenacci (ANCI Marche) critica il Governo

mario andrenacci 2' di lettura 03/10/2009 - Il presidente dell’Anci Marche Mario Andrenacci interviene sui tagli ai fondi per le Politiche Sociali e Sanitarie, criticando la scelta del Governo di ridurre drasticamente le risorse destinate alle regioni e alle province autonome.


Tagli ai Fondi per le Politiche Sociali: il presidente dell’Anci Marche Mario Andrenacci critica la scelta del Governo

Il decreto di riparto del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per l’anno 2009 prevede un ingente taglio- ha dichiarato- il trasferimento alle regioni nel 2007 è stato infatti di 936 milioni di euro, nel 2008 di 670 milioni di euro e nel 2009 di 518 milioni di euro. Questa somma fa parte di un finanziamento complessivo pari 1.420 milioni di euro così ripartiti: 518 finanziamento regionale, 842 finanziamenti per i diritti soggettivi, 60 trattenuti dal ministero per progettualità proprie.

Tagli che non accennano a fermarsi, visto che nel 2010 il finanziamento complessivo passerà da 1420 a 1064 e che nel 2011 e 2012 la previsione è di 953 milioni complessivi. Dati che parlano chiaro e che dimostrano a chiare lettere che il trasferimento specifico per le regioni (a caduta ai comuni), diventerà veramente minimo.

Basterebbero queste semplici cifre per chiarire un quadro che si presenta drammatico e che manifesta il palese disimpegno del Governo verso i soggetti più fragili. Lo scorso anno il governo decise in modo unilaterale di tagliare il Fondo Sociale, ad ottobre, di circa il 30%. Le amministrazioni locali si ritrovarono in grande difficoltà dato che gran parte delle risorse per i servizi erano ormai già state spese.

É trascorso un anno e la situazione è addirittura peggiorata. Nel caso specifico della regione Marche, passeremo da 24 milioni a 17 milioni di euro, ben 7 milioni in meno. In una fase di crisi come quella che stiamo attraversando, i comuni si trovano sempre più spesso a far fronte alle difficoltà economiche e sociali che colpiscono i cittadini. Comuni che sono e saranno impegnati in futuro a garantire al meglio la propria attività di contrasto rispetto alle situazioni di disagio, difficoltà, marginalità economiche e sociali.

Per fare questo però occorrono misure urgenti e forti sulle risorse disponibili, in particolare per quelle che riguardano le politiche sociali. E’ proprio sulla base di tali considerazioni che ritengo inaccettabile un taglio così pesante al Fondo Sociale Nazionale e che chiedo a Governo e Parlamento di cambiare la loro posizione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2009 alle 00:41 sul giornale del 03 ottobre 2009 - 923 letture

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