Porto S. Giorgio: le dimissioni del sindaco Agostini

comune di porto san giorgio 3' di lettura 01/10/2009 - \"Da civico, mi sono candidato alle elezioni fino a divenire sindaco per poi amministrare la Nostra Città, sempre ponendo alla base della mia azione una linea guida fondamentale e irrinunciabile: “Non esistono strade o marciapiedi o fogne di colore rosso o nero, di questo o di quello, ma solo strade e marciapiedi e fogne”\".

Amministrare nell’interesse della Città non è amministrare nell’interesse di un partito o di qualche privato, quindi: 1)“Sì alla terza corsia autostradale e alle opere di sviluppo viario da riversare nel nostro territorio (lungomare, statale, bretella collinare, ecc.)”.



Non intendo ledere la maestà di nessuno che la pensi o agisca diversamente, quindi è per me inaccettabile l’accusa di “essere di sinistra e quindi un traditore” solo perché in favore delle infrastrutture viarie muovono con me pure il presidente regionale Spacca, il presidente provinciale Cesetti e sindaci di comunità limitrofe, come Andrenacci e tanti altri.



2)“Rispetto di tutte le associazioni cittadine, a prescindere”: Basta. E dico con forza “No ad attacchi strumentali solo a ingerenze e intromissioni, che non possono e soprattutto non devono interessare l’Amministrazione comunale”.



3)Pure “No a logiche di pura speculazione edilizia; No al mattone fine a se stesso; No alla lobby dei palazzinari”. La questione non è “se io sono diventato un verde e quindi un criminale”. Il fatto, sotto gli occhi di tutti, è che da oltre quaranta anni P. S. Giorgio è schiava del partito, trasversale, del mattone e logiche speculative oggi muovono all’orizzonte. Basta. E dico con forza: “No a qualsiasi costruzione nell’area ex Grand Hotel e nell’area ex Canossiane; No a qualsiasi ipotesi di permuta della sede comunale; Sì alla conservazione e quindi alla riqualificazione dell’ex Cinema Excelsior, in mano comunale”.



4)“L’interesse della Città di Porto San Giorgio e dei Sangiorgesi è e deve essere sopra ogni cosa”. Non si può e non si deve amministrare con la testa sempre alle elezioni, che sono state, che sono e che saranno. Si deve amministrare invece per le prossime generazioni e se possibile con risultati concreti da subito: questo chiedono i cittadini. Basta. E dico con forza: “No a continui regolamenti di conti interni alle forze che, tutte, hanno perso le elezioni provinciali. Continuando così si pregiudicano gli interessi pubblici e della collettività a beneficio soltanto della poltrona di qualcuno”. Ebbene , Io non ci sto. Ecco la mia poltrona, da subito.



Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio, Egregi Signori Consiglieri comunali e Assessori tutti, Cittadini Sangiorgesi, queste le mie dimissioni. Rimetto qui oggi innanzi a Voi tutti quella spinta ideale e valoriale civica che da sempre mi caratterizza e che sola può giustificare la politica quale servizio a favore dei Sangiorgesi.

Per l’effetto, il Sottoscritto Avv. Andrea Agostini, nato a Macerata il 1/1/68, con la presente rassegna le proprie dimissioni dalla qualità di Sindaco del Comune di Porto San Giorgio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2009 alle 19:20 sul giornale del 02 ottobre 2009 - 1193 letture

In questo articolo si parla di politica, Comune di Porto San Giorgio





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