Porto Sant\'Elpidio: solidarietà a Mastropietro e Pecci dal Carc Jesi-Ancona

3' di lettura 29/09/2009 - Esprimiamo massima solidarietà a Natalino Mastropietro e a Sauro Pecci delegati RSU alla Euro-Inga di Porto Sant’Elpidio.

Esprimiamo massima solidarietà a Natalino Mastropietro e a Sauro Pecci delegati RSU alla Euro-Inga di Porto Sant’Elpidio. Essi hanno \"osato\" chiedere ai responsabili provinciali del loro sindacato, la Ficem CGIL, di creare un coordinamento RSU nella provincia di Fermo per organizzare un percorso di mobilitazione e lotta unitaria per far fronte alla crisi e per questo motivo hanno ottenuto come risposta minacce di espulsione da parte di quei dirigenti provinciali della Filcem CGIL che hanno abbracciato la linea della concertazione, del meno peggio che apre le porte al peggio e che quindi hanno paura che la creazione di un tale coordinamento gli faccia “sfuggire la situazione di mano” e che gli operai si organizzino e intraprendano percorsi di lotta per difendere i posti di lavoro, come fatto giustamente dagli operai della INNSE.

Questo è un inaccettabile attacco ai diritti sindacali conquistati con la Resistenza partigiana e le lotte degli anni ’50 e ‘60, è una violazione dei principi stessi della CGIL sindacato che fonda le sue radici nella lotta antifascista e nel legame con il movimento comunista. Inoltre la minaccia di espulsione di RSU che si battono per la difesa dei posti di lavoro è una violazione degli impegni che i dirigenti sindacali si sono assunti con i lavoratori: attivarsi per difendere i loro diritti. Il nostro, ben inteso, non vuol essere un attacco a tutti i dirigenti della Filcem CGIL della provincia di Fermo: al contrario appunto perché sosteniamo l’operato di coloro che rifiutano la concertazione e che lottano sul serio affinché la crisi dei padroni non sia pagata dai lavoratori che denunciamo questo attacco ai diritti sindacali e politici. Riteniamo che l’attacco nei confronti di Natalino e Sauro colpisca tutti i sindacalisti onesti della Filcem CGIL, perché apre le porte ad attacchi diretti anche nei loro confronti: per questo una loro presa di posizione in solidarietà con i due RSU attaccati (con comunicati stampa, telefonate e fax di protesta alla Filcem CGIL di Fermo, assemblee, ecc.) non solo scongiura il rischio di un’espulsione dal sindacato di Natalino e Sauro ma anche il rischio di una futura espulsione di tutti gli altri sindacalisti onesti! Ai dirigenti della Filcem CGIL della provincia di Fermo che invece “sono intervenuti” su Natalino e Sauro diciamo: se volete dimostrare che le cose non stanno così e che voi ci tenete veramente alla difesa dei diritti degli operai che rappresentate e dei posti di lavoro, create subito il coordinamento degli RSU della provincia! Una cosa è certa: se non lo farete voi, lo faranno gli operai, scavalcandovi. La crisi avanza e gli operai non sono certo disposti a restare con le mani in mano davanti all’ondata di licenziamenti che i padroni minacciano di fare!

Tutti i sindacalisti onesti, i sinceri democratici, i comunisti e, anche, i consiglieri comunali e provinciali devono prendere posizione in difesa di Natalino e Sauro e sostenere la creazione di un coordinamento RSU nella provincia di Fermo per lottare contro i licenziamenti! L\'attacco alle avanguardie di lotta va di pari passo con la concertazione, gli accordi al ribasso, il meno peggio che apre le porte al peggio! Costruire subito un coordinamento RSU della provincia per rafforzare la lotta contro la crisi! Di fronte all’avanzare della crisi urge la necessità di un Governo di Blocco Popolare composto e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari che prenda misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e facia avanzare nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista! CARC Jesi/Ancona

da Comitati di appoggio alla resistenza per il Comunismo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2009 alle 12:57 sul giornale del 30 settembre 2009 - 2929 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitati di appoggio alla resistenza per il Comunismo





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