Confartigianato: sostenere le piccole imprese

confartigianato fermo 3' di lettura 09/08/2009 - La Confartigianato di Fermo: Dobbiamo reagire e sostenere le piccole imprese che nella nuova provincia sono 22.500 di cui 7.546 artigiane.

Confartigianato Imprese che ha tenuto recentemente un convegno con 100 imprenditori con gli Amministratori del fermano sottolinea l’attuale complessa situazione economica che vede un calo di domanda che le imprese si trovano a fronteggiare e la difficoltà a riscuotere. Le aziende non hanno commesse di lavoro. Una situazione allarmante, dichiara Gilberto Gasparoni responsabile della Confartigianato della provincia di Fermo. Nel primo semestre del 2009 la crisi si è allargata incredibilmente e la produzione, rispetto all’ultimo trimestre del 2008, è diminuita per la quasi totalità delle aziende.



Ma nonostante ciò, afferma Gasparoni, la voglia di combattere la crisi non viene meno nei piccoli imprenditori, ne è una chiara dimostrazione la nascita, nonostante tutto di 162 nuove imprese artigiane nel secondo trimestre 2009 a fronte di 113 che hanno chiuso i battenti nella provincia di Fermo. Se si esamina il quadrimestre marzo giugno, cioè da quando la nuova Commissione per l’Artigianato di Fermo ha iniziato ha distinguere i propri dati dalla provincia di Ascoli abbiamo 232 nuove aziende a fronte di 184 cessazioni con un saldo quindi di 48 aziende. Una dimostrazione di come la creatività, la tenacia e la voglia di “fare” degli artigiani crea occupazione vitalità e ricchezza nei nostri territori. In questo contesto è assolutamente necessario sostenere le piccole imprese che investono sul territorio, non delocalizzano e creano posti di lavoro.



Confartigianato anche nel recente convegno ha invitato le Istituzioni a sostenere senza alcun indugio le piccole imprese e l’artigianato, creando tutte le condizioni possibili per un loro sviluppo, per favorire la diversificazione dei prodotti e dei processi di produzione. Una proposta presentata dalla Confartigianato è quella di avviare quanto prima il piano casa rilanciando l’edilizia e la produzione di energia innovativa, iniziative queste che se realizzate vedranno protagoniste tutte le imprese del territorio ridando slancio all’economia. Altri interventi da attuare sono quelli di favorire l’accesso al credito e l’applicazione della “moratoria” sui debiti ora approvata dal governo e condivisa dalle Associazioni degli e dell’ABI che deve essere attuata immediatamente.



Con la moratoria e l’allargamento del credito alle piccole imprese sarà possibile favorire l’innovazione, la formazione e l’internazionalizzazione delle piccole imprese, iniziative queste necessarie per un territorio come il fermano che ha una particolare vocazione manifatturiera a partire dalla calzature, dal tessile abbigliamento, dalla meccanica ecc.. Confartigianato quindi invita nuovamente le Istituzioni e le forze sociali ed economiche ad essere unite ed a sostenere l’artigianato e la piccola impresa che è l’ossatura portante dell’economia italiana. Un provvedimento urgente è quello di partecipare al sostentamento del Fondo Regionale di Garanzia con il versamento delle quote a suo tempo stabilite che sono di 430.000 per la Provincia ed un analogo stanziamento da parte della Camera di Commercio.



Fondi questi necessari per garantire il credito alle piccole imprese erogato attraverso i Confidi convenzionati con la Regione. Il Fermano, prosegue Gasparoni responsabile della Confartigianato è una delle zone particolarmente colpite e penalizzate dagli effetti della delocalizzazione, soprattutto riguardo al settore manifatturiero; delocalizzazione che deve ora essere ostacolata per difendere il made in italy ed il know-how ed i posti di lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2009 alle 17:15 sul giornale del 10 agosto 2009 - 1559 letture

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