Sant\'Elpidio: \'Dalla Testa ai Piedi. Un viaggio alla “moda” tra gli anni 1940 e 1970\'

moda anni \'50 3' di lettura 03/07/2009 - Sabato 4 luglio, alle ore 17.30, al Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi” apre al pubblico la mostra “Dalla Testa ai Piedi. Un viaggio alla “moda” tra gli anni 1940 e 1970”.

Dopo l’ampio e positivo riscontro di pubblico suscitato dall’esposizione allestita lo scorso maggio in occasione della Notte dei Musei, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Sant’Elpidio a Mare insieme a Sistema Museo intende proporre un viaggio più completo nell’universo moda scegliendo quattro decadi che hanno rappresentato un salto rivoluzionario per la storia del costume, lasciando in eredità un corredo inesauribile di ispirazioni per gli stilisti di oggi. Del resto, qualcuno ha detto che la moda è un continuo fluire come un fiume che scorre parallelo alla storia del mondo, attraversando la società. Niente più della moda è l’espressione più evidente e tangibile di uno dei caratteri fondamentali della specie umana: l’eterno desiderio di trasformazione e cambiamento, che si esprime anche attraverso la dinamica dell’aspetto esteriore.

E così, per ripercorrerne le tappe più significative, è stato pensato un percorso cronologico che, attraverso un’accurata selezione di abiti, accessori e scarpe realizzati dai grandi ateliers italiani e da storiche fabbriche e botteghe del Fermano, accende i riflettori sulle tendenze e i gusti che si sono avvicendati e rimescolati dalla seconda guerra mondiale fino alla fine degli anni ’70 sconvolgendo canoni estetici ritenuti inviolabili dall’haute couture, ossia l’alta moda, identificata come creazione artistica e privilegio per pochi per dare sempre più spazio al prêt-a-porter, sarcasticamente definito dai primi couturier come la “moda della strada” più attenta alle esigenze di un mercato di massa. Parte fondamentale del percorso espositivo che si propone di raccontare si basa sul nucleo delle calzature del periodo collezionate nel Museo che per documentano perfettamente il passaggio dal processo produttivo manifatturiero alla produzione industriale, così come i cambiamenti della moda e del costume nelle varie categorie sociali, a partire da l’haute couture delle capitali europee fino al prêt à porter del boom economico italiano.

A questa parte centrale verranno affiancate delle collezioni di cappelli e borse, ancora una volta per dare attenzione ad altri “accessori del vestiario”, fondamentali non soltanto per la loro funzione quanto per l’evoluzione estetica nei diversi ambiti sociali. Ma gli anni che si vogliono raccontare sono anche quelli in cui “la manifattura di trecce e cappelli di paglia, “unica forma di proto industria delle Marche” veniva esercitata nel cosiddetto “quadrilatero del cappello”.

Così, ad arricchire questo viaggio nella memoria culturale, oltre agli abiti originali d’epoca messi a disposizione dalla sartoria Tulma di Tolentino e alle preziose creazioni orafe di Loredana Corbo, ci saranno i cappelli provenienti dal Museo del Cappello di Montappone così come alcuni esempi storici di biciclette degli antichi mestieri ambulanti concesse dai Musei di Massa Fermana e Montelparo. La mostra, patrocinata dalla Regione Marche, Camera di Commercio di Fermo, Fondazione Carifermo, Confidustria, CNA, Unione Stilisti delle Marche, Fondazione Helios, rappresenta dunque un ottimo esempio di promozione in rete delle eccellenze del territorio grazie alla collaborazione con altri importanti musei etnoantropologici della nuova provincia di Fermo.

Tra i partners dell’evento anche www.italiadaviaggiare.it, il Re della Cantina e l’Osteria dei Ponti Oscuri che offriranno una stuzzicante degustazione di prodotti tipici in occasione dell’inaugurazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2009 alle 19:44 sul giornale del 03 luglio 2009 - 1595 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sant\'Elpidio a Mare, Comune di Sant\'Elpidio a Mare





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