Il materialismo concettuale di Fabio Zeppa

scultura 2' di lettura 13/06/2009 - La città di Fermo si appresta a conoscere e riconoscere l’opera di uno dei suoi artisti più eclettici: lo scultore Fabio Zeppa.

Una grande mostra antologica che sarà inaugurata domenica 14 giugno alle ore 18.30 alle Piccole Cisterne (Largo Falconi), la prima nella sua città, ripercorre il lungo iter accademico di un artista abituato a lavorare in disparte, lontano dalle mode e dai clamori mediatici. Fabio Zeppa ha quarantacinque anni e insegna nel locale Istituto d’Arte.


È nato e cresciuto a Fermo, ma è uscito ben presto dalla dimensione provinciale. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Fra i suoi maestri annovera un mito del cinema: Carlo Rambaldi, il padre di Et l’extraterrestre. Zeppa è un artista con una solida preparazione tecnica, acquisita frequentando le botteghe degli abili ramai di Force e raffinata attraverso una lunga sperimentazione nel suo studio. Il rame, l’acciaio e il plexiglass sono i protagonisti principali delle opere.



L’ottone, il bronzo e la resina poliestere sono i comprimari che talvolta fanno da comparsa per sottolineare il tema dell’opera. È il gioco dei contrasti a dominare la scultura di Fabio Zeppa: vuoto e pieno, robustezza e levità, luce e buio, equilibrio e instabilità. Tutto dominato da uno straordinario rigore costruttivo. Tante, e sempre diverse, le tecniche utilizzate per realizzare le sculture.


Ogni volta l’artista si trova a ripensare il percorso costruttivo, ogni volta c’è un problema nuovo da affrontare e da risolvere. La solida preparazione tecnica gli consente di realizzare azzardi ottici ed impensabili equilibri strutturali con rimandi ad archetipe forme geometriche. Archetipi scavati dal subconscio collettivo.


Forme dai significati cosmici, metafisici: un simbolismo universale. Il suo è un materialismo concettuale che, nella ricerca della purezza, diventa ascetico. Le “architetture” di Zeppa hanno più livelli di lettura sia dal punto di vista simbolico che da quello tecnico.


Superato lo stupore dell’impatto visivo dell’opera, lo spettatore può cogliere l’armonica contrapposizione tra forma-peso e luce-trasparenza.


Per vedere in anteprima le opere si può visitare il sito dell’artista: www.fabiozeppa.com






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2009 alle 17:30 sul giornale del 13 giugno 2009 - 1061 letture

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