Sant\'Elpidio a Mare: taglio di una classe alla scuola dell\'Infanzia, lettera dell\'Amministrazione

scuola 2' di lettura 11/06/2009 - Preoccupazione per il “taglio” (dal prossimo anno scolastico 2009-2010) di una sezione alla Scuola per l’Infanzia di Castellano.

Dopo una serie di incontri e di contatti, il sindaco Alessandro Mezzanotte e l’assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppe Cifola hanno inviato una lettera al dirigente scolastico provinciale Romualdo Discenza, a quello regionale Fulvio Izzo ed all’assessore regionale alla P.I. Stefania Benatti per rappresentare ad essi le perplessità dell’Amministrazione Comunale di fronte a questa decisione.

“Pur non essendo previsti tagli nella scuola dell’infanzia – scrivono - ci siamo visti diminuire una sezione nel plesso “Castellano” che, purtroppo, versa in una situazione legale-amministrativa indipendente da questa Amministrazione ed in una complessità legata alla variegata tipologia di alunni che la frequentano in prevalenza minori stranieri (quasi 50%) coinvolti in un continuo processo migratorio e con la presenza di casi con grave disabilità.

Ci preoccupa – proseguono - l’inevitabile peggioramento della qualità del servizio scolastico e l’inaccettabile negazione del diritto allo studio, soprattutto per alunni stranieri che più degli altri necessitano di integrazione e socializzazione. Purtroppo, in maniera a nostro parere del tutto indiscriminata, nella costituzione del numero delle classi/sezioni non sono stati rispettati i parametri previsti di 26 alunni (20 in presenza di elementi con grave disabilità).

Non si richiede – aggiungono - né l’incremento di posti, né l’estensione del servizio, bensì il mantenimento del numero delle sezioni di scuola dell’infanzia già esistenti (mentre ci risulta che altrove in molti casi sono state concesse costituzioni di classi con numeri molto inferiori al minimo consentito). Allo stesso tempo il taglio di una classe iniziale di scuola primaria (pur con i numeri nella norma dei parametri previsti) costringe più di 18 famiglie a veder respinta la scelta del plesso di competenza e i loro alunni allo spostamento da un plesso all’altro in luoghi sconosciuti, distanti, non facilmente raggiungibili dal trasporto scolastico.


Per questo – concludono il sindaco e l’assessore - si confida nella revisione delle decisioni prospettate in cui si tenga conto delle grandi difficoltà in cui si verrebbero a trovare alunni, famiglie, Amministrazione Comunale e soprattutto la qualità del servizio che, per i motivi descritti, non potrebbe rispondere ai requisiti che una scuola moderna richiede”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2009 alle 19:12 sul giornale del 11 giugno 2009 - 925 letture

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