Maltempo: fondamentale il volontariato della protezione civile nel fermano

logo regione marche 1' di lettura 04/06/2009 - I 120 millimetri di pioggia caduti in due giorni hanno fatto esondare in vari tratti il torrente Ete Vivo, tanto da provocare frane, allagamenti e difficoltà nella circolazione stradale nella provincia di Fermo. Molti i disagi soprattutto per la viabilità con la chiusura temporanea del casello autostradale di Porto San Giorgio.

“Ancora una volta – ha sottolineato il vice presidente della Regione Marche, Paolo Petrini - il sistema della protezione civile e il fondamentale ruolo giocato dal volontariato hanno fronteggiato bene l’evento idrogeologico.


Immediatamente le organizzazioni di volontariato del fermano insieme alle forze istituzionali, si sono messe all’opera con pompe idrovore e sacchi di assorbimento contenendo i danni nelle zone allagate.


Tutte le amministrazioni locali hanno avuto il massimo sostegno da parte di questo personale per far percepire il minor disagio possibile ai cittadini”. “Naturalmente – ha concluso Petrini - ora occorre fare la stima dei danni del patrimonio pubblico e privato e visto che ci sono tutti i presupposti dell’evento calamitoso, la Regione Marche si è già attivata per richiedere, nei territori interessati dalla straordinarietà e violenza dei fenomeni, la dichiarazione dello stato di emergenza.


La giunta regionale, inoltre, si farà carico di sostenere con forza le istanze dei sindaci, facendo pressioni sul Governo nazionale e auspicando che lo stesso si attivi immediatamente nel garantire i fondi necessari”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2009 alle 16:08 sul giornale del 04 giugno 2009 - 921 letture

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