I candidati \'interrogati\' dal mondo del volontariato

4' di lettura 04/06/2009 - Alcuni giorni fa si è tenuto, nella sede della Croce Verde di Fermo, il confronto tra i rappresentanti del mondo del volontariato e i candidati alla presidenza della provincia, organizzato dal Csv-AVM di Fermo, che ha uno sportello provinciale fin dal 1999.

Aprendo il confronto tra il mondo del volontariato e i candidati alla presidenza della nuova provincia di Fermo, Alessandro Fedeli coordinatore del Centro servizi per il volontariato (Csv) – Marche, ha ribadito che il “il pubblico deve continuare a garantire i servizi essenziali ma il mondo del volontariato, che non è solo ‘supplente’ di certe funzioni, può dare un importante contributo di idee e pensiero” sempre in un’“ottica sussidiaria”.



L’incontro, organizzato alcuni giorni fa nella sede della Croce Verde dal Csv di Fermo, ha visto la partecipazione, oltre che dei candidati, dei rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio provinciale. L’ AVM (l’ente gestore del Csv) di Fermo è stato in un certo senso “profeta” della nuova provincia, perché il Csv ha istituito la sede fermana fin dal 1999: anche per questo il Csv si è candidato ad essere “interlocutore” del nuovo ente, relativamente al mondo del volontariato, “senza bisogno – come ha sostenuto uno dei rappresentanti delle associazioni - di nuove consulte o coordinamenti”.



Durante il confronto oltre alle proprie posizioni sul rapporto tra politica e volontariato, i candidati sono stati sollecitati sul problema delle barriere architettoniche, sugli immigrati, sull’ospedale e sulla ventilata centrale a bio-masse da costruirsi nella zona del fiume Ete, questioni sentite dalle associazioni di volontariato che operano nell’ambito socio-sanitario, ambientale e culturale. Gianni Basso si è impegnato, se eletto, a “mettere in rete e coordinare l’esercito delle associazioni di volontariato delle nostre realtà cittadine, che nella mia esperienza di sindaco ho visto spesso in contrasto tra di loro”: il candidato ha ribadito il proprio no deciso alla centrale e ha indicato in Campiglione di Fermo la zona più baricentrica per la costruzione del nuovo ospedale.



Per Fabrizio Cesetti “il compito della provincia è quello di mettere in rete le associazioni di volontariato per un’offerta complessiva, lasciando però lo spazio all’autonomia delle stesse” e ha proposto che il futuro ente attivi “uno sportello di sostegno ai cittadini a cui tutti possano rivolgersi”: per quanto riguarda gli immigrati, spesso assistiti nei primi tempi del loro inserimento in Italia dalle associazioni di volontariato, Cesetti ha ribadito che “la loro integrazione è per noi una priorità assoluta” e “se la mia coalizione guiderà la provincia introdurremo l’elezione dei rappresentanti dei cittadini immigrati che avranno, in consiglio, potere d’iniziativa”. Saturnino Di Ruscio ha sottolineato che “oggi, nella gestione del sociale, si lavora nella programmazione per ambiti e dunque le associazioni vanno coinvolte nel preparazione dei piani d’ambito” e ha proposto l’istituzione di “tavoli permanenti di consultazione”.



Di Ruscio ha ricordato che il comune di Fermo, di cui è attualmente alla guida, “ha introdotto un rappresentante dei disabili nella commissione edilizia” e si è anche impegnato per la casa del volontariato; ha inoltre promesso, in caso di elezione, la creazione di una Consulta degli immigrati e l’istituzione di un Centro servizi a loro dedicato. Per Gaetano Massucci “deve prima di tutto essere valorizzata una cultura del volontariato” e la provincia può essere utile in questo, perché “può stimolare una formazione continua”: l’aspirante presidente ha riconosciuto che sicuramente “l’ente deve favorire la sensibilizzazione della cittadinanza alla donazione” ma ha poi sottolineato che nell’assistenza socio-sanitaria “ognuno ha il suo ruolo” proponendo poi la che “cultura del volontariato sia portata a livello domiciliare”.



Patrizia Nicolini è partita dalla considerazione che senza volontariato “molti malati rimarrebbero soli” ma si è detta preoccupata per la formazione dei volontari che deve sempre migliorare: la candidata ha proposto un “organo di coordinamento” per le associazione e rispondendo alla sollecitazione di una delle associazioni presenti, che chiedeva conto dei fondi “spariti” per la malattia mentale, ha promesso che, se eletta, “cercherò di sapere dove sono finiti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2009 alle 16:36 sul giornale del 04 giugno 2009 - 866 letture

In questo articolo si parla di attualità, elezioni, csv marche





logoEV
logoEV