La Valdaso adotta Castel del Monte, un paese dell\'Abruzzo

castel del monte 5' di lettura 27/05/2009 - “Una festa per l’addio alla tendopoli” e per dimenticare quei 30 secondi che il 6 aprile hanno cambiato il modo di vivere degli abruzzesi. Con questa iniziativa la Valdaso “adotta” un paesino della provincia Aquilana, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso a 1350 metri di altitudine, una bomboniera d’arte classificata come uno dei Borghi più belli d’Italia e colpita nel suo centro storico dal sisma che ha profondamente ferito la regione.

550 anime ed una vitalità turistica fortissima che in estate lo porta ad accrescere la sua popolazione quasi fino a 10 mila turisti. Questo ponte solidale con la cittadina che vede circa il 30 per cento delle sue abitazioni inagibili inizia con questa festa, domenica prossima 31 maggio, quando dalla Valdaso si sposteranno nella tensostruttura allestita ai piedi del paese per l’emergenza terremoto una delegazione di marchigiani per portare un po’ di buonumore con due delle sagre i cui nomi hanno fatto il giro del mondo: la Sagra dei Maccheroncini di Campofilone e la Sagra delle Cozze di Pedaso. Per dessert ci sarà la prelibata frutta di Moresco.

Tre Pro loco, la Protezione Civile e le 7 amministrazioni comunali dell’Unione dei Comuni Valdaso si rimboccheranno le maniche per essere più vicini a questa popolazione con un progetto che inizia con questa “Festa” che sarà organizzata all’interno del Centro Operativo Misto “Com 6” gestito da Dipartimento Protezione civile della Regione Marche per il sisma e che sancisce il rientro dei cittadini nelle loro abitazioni, ma poi prosegue con una costante vicinanza, anche quando i riflettori dell’emergenza terremoto inizieranno a spegnersi.


A Castel del Monte sarà pesente anche l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Marche, Sandro Donati. Ogni paese dell’Unione Valdaso farà la sua parte già in questa prima fase ed in una seconda mirata alla ricostruzione per un intervento che non vuole essere estemporaneo e portato avanti in collaborazione con il Sindaco di Castel Del Monte, Luciano Mucciante, che si è detto entusiasta del progetto: “Un gesto di solidarietà – ha detto - molto importante per un piccolo comune come il nostro, un esempio utile per realtà territoriali che hanno sofferto e che vogliono tornare alla vita normale”.


Ed è anche per questo ritorno alla normalità che si metterà in moto anche la florida organizzazione sociale di Castel Del Monte che oltre all’ospitalità del Comune vedrà la collaborazione della locale Croce Rossa Italiana e del Gruppo Alpini e dei cittadini del posto. Per la “Festa del rientro” di domenica 31 la Pro Loco di Campofilone (presidente Filippo Giordani) porterà gratuitamente per i cittadini del posto oltre 700 pasti della Sagra dei Maccheroncini di Campofilone (con la collaborazione dell’Associazione dei Produttori di Maccheroncini annaffiati dal vino di Mario di Ruscio). Stesso numero di pasti per il secondo piatto della maxi sagra e che sarà preparato dalla consolidata organizzazione della Pro Loco di Pedaso (presidente Daniele Petrini) che porterà a Castel del Monte (con il sostegno dei Fratelli Maroni che metteranno a disposizione anche camion e autista) l’arcinota Sagra delle Cozze che ha quasi cinquant’anni di tradizione gastronomica alle spalle.

La Pro Loco di Moresco (presidente Franco Amurri) invece porterà alla festa la sua tipica e pregiata frutta di stagione: 700 prelibati cestini con ciliegie, fragole albicocche e pesche di stretta produzione locale. Inoltre sia Altidona che Monterubbiano e Lapedona saranno vicini a questa iniziativa di adozione investendo sul rifacimento della Biblioteca comunale e del Centro di aggregazione giovanile venendo incontro al desiderio espresso dallo stesso sindaco di Castel del Monte Mucciante in un sopralluogo effettuato sabato scorso dalla delegazione degli organizzatori marchigiani. Mentre anche Montefiore dell’Aso farà la sua parte consegnando un pezzo d’arte importante del patrimonio artistico locale alla cittadina.


La Protezione civile della Valdaso oltre ad aver già portato beni di prima necessità sabato scorso a Castel del Monte e ad aver messo insieme tutti i soggetti del progetto ha coinvolto per la festa di domenica anche l’acclamatissimo gruppo de “I Fellaccià” che i sono resi disponibili per una giornata all’insegna dei vecchi canti di campagna. Insieme a loro si esibiranno anche il Gruppo Folkloristico rurale locale di Colledoro. Di pari passo andrà un intervento destinato ai soggetti deboli di questo paesino con l’attenzione ai circa 40 “nonni” della Casa di riposo dell’Anziano. I volontari del Gruppo Protezione civile Valdaso anche in futuro saranno vicini a loro per tutte le esigenze che il grigiore dell’inverno porta abitualmente con se. Anche gli anziani parteciperanno alla maxi-sagra con la collaborazione delle Suore messicane dell’Istituto Carmelitane Scalze di Castel del Monte.


Il gruppo intercomunale in linea con le direttive del Dipartimento di protezione civile e sicurezza locale della Regione Marche e l’Assessorato alla protezione civile che opera assiduamente in quell’area gestendo il Com 6 ha in animo di dare tanta disponibilità e solidarietà anche per il futuro. Quello che si profila è anche un ampio protocollo d’intesa tra le due realtà e che verrà ufficializzato durante la festa dove saranno inviatati a partecipare il Presidente della regione Abruzzo e il presidente della Provincia.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2009 alle 18:27 sul giornale del 27 maggio 2009 - 1019 letture

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