Montappone: cittadinanza onoraria per Giuliano De Minicis

giuliano de minicis 3' di lettura 23/05/2009 - Il legame con una terra, una passione, un’idea e l’impegno per realizzarla nell’interesse comune. Una storia personale che si fa avventura e crescita rappresentativa di una comunità, proiettata a livello internazionale ma radicata nelle sue tradizioni. C’è tutto questo dietro al conferimento della cittadinanza onoraria a Giuliano De Minicis da parte di Montappone (Marche – Fermo, AP), “per il profondo legame con il paese evidenziatosi nella valorizzazione delle tradizioni e nella promozione della realtà locale”.

Un riconoscimento e il ringraziamento da parte della popolazione di Montappone, della Pro Loco e della amministrazione comunale al creativo artefice principale della “Festa del cappello di paglia” e ideatore della straordinaria mostra “Il Cappellaio pazzo”. Due manifestazioni che negli anni hanno fatto conoscere la cittadina marchigiana a livello internazionale, convogliando un notevole flusso turistico. Lunedì 18 maggio 2009, il Consiglio comunale di Montappone in seduta straordinaria presieduta dal sindaco Ferruccio Vecchi, ha consegnato ufficialmente la pergamena e le simboliche chiavi della città a De Minicis.


Il noto creativo di Senigallia ha conservato vivi i ricordi della sua infanzia con i nonni a Montappone, crescendo con la profonda conoscenza della cultura locale, nei lavori tipici della terra e riuscendo poi “a rielaborarli con la sua innata indole artistica” si legge nella motivazione del sindaco Vecchi. Emozionato e sorpreso, Giuliano De Minicis ha raggiunto la sala per la consegna della cittadinanza, trovandola inaspettatamente gremita di amici in arrivo da tutte le Marche. Tenuta discretamente per sé e pochi cari, la notizia del riconoscimento è infatti volata per naturale entusiastico passaparola, richiamando amici e parenti per l’occasione.


“Quando a Montappone si è sentita l\'esigenza di proporre percorsi rievocativi della tradizione contadina, Giuliano si è mostrato subito coinvolto ed è diventato l\'artefice principale di una manifestazione che negli anni ha fatto conoscere Montappone a livello internazionale”. Dalla prima edizione, la Festa del Cappello di paglia, che quest’anno si prepara alla sua VIII edizione sempre a luglio (presto le date ufficiali e i dettagli sull’edizione 2009), è la festa di un paese e della sua vocazione alla creazione di cappelli di ogni fattura. È la festa della paglia e di intere generazioni che l’hanno raccolta, lavorata, intrecciata con fatica e sacrificio. È la festa del piacere per le piccole cose, frammenti che raccontano ciò che eravamo e ciò che siamo oggi. Oggi è sempre più la festa di chi in generale ama questo accessorio e ne riscopre il valore, il carattere. Anche per questo un notevole successo riscuote ogni anno la mostra “Il Cappellaio pazzo”, esposizione di pezzi unici della maestria e della creatività locale e internazionale che svelano le magnifiche possibilità artistiche del cappello. Assunta “una valenza tale da far conoscere il distretto del cappello di Montappone ben al di fuori del territorio regionale e nazionale – continua la motivazione - la mostra “Il cappellaio pazzo” è l\'espressione della creatività dei maestri cappellai di Montappone e dei paesi del distretto del cappello”.


Visitatori di ogni età e scolaresche possono così vivere un percorso che va dal Museo del Cappello alla mostra Il Cappellaio pazzo, “riuscendo a percepire il senso dello sviluppo di una realtà significativa quale è quella del cappello”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2009 alle 15:50 sul giornale del 23 maggio 2009 - 1023 letture

In questo articolo si parla di attualità, giuliano de minicis, Comune di Montottone





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