Monsampietro Morico: Di Ruscio incontra i cittadini, incontro quanto mai partecipato

saturnino di ruscio 4' di lettura 07/05/2009 - “Deve venire in trincea con noi per far valere i nostri diritti su scuole, sanità e infrastrutture di fronte alla regione e al governo nazionale”. E’ questo l’appello che i cittadini di Monsampietro Morico hanno fatto ieri sera al candidato presidente della Provincia di Fermo Saturnino Di Ruscio.

Un incontro quanto mai partecipato che si è svolto nel teatro comunale del prezioso paese. A dare il benvenuto a Di Ruscio il sindaco Giovanni Rocchi che ha messo in evidenza i seri problemi finanziari che un piccolo comune con meno di mille abitanti è costretto ad affrontare. Tante le novità emerse dall’incontro che vanno a completare un programma già illustrato nei suoi aspetti principali.


In materia d’istituti previdenziali Saturnino Di Ruscio ha annunciato: “Stiamo lavorando per creare un unico polo previdenziale del fermano che raggruppi Inps, Inail, Inpdap. Una struttura da posizionare in un luogo strategico facilmente accessibile da tutti e che ci renda completamente indipendenti da Ascoli. Una prima volontà da parte degli organi interessati c’è, bisogna comunque lavorare per portare a termine anche questo obiettivo che risolverà molti disagi per i nostri cittadini. Stiamo lavorando anche per ottenere la Commissione Provinciale Tributaria. Con l’istituzione della provincia avremo sicuramente più peso per far valere la nostra posizione”.


Tra le nuove problematiche sollevate dai cittadini di Monsampietro Morico c’è quella dei disabili e delle barriere architettoniche. “Su questa materia ho alle spalle la valida esperienza della città di Fermo – ha spiegato Di Ruscio – abbiamo inserito nella Commissione Edilizia un rappresentante dei disabili che controlli e dica la sua. La Provincia può riprendere questa norma ed estenderla a tutti i comuni che a loro volta dovranno inserire questi rappresentanti nelle rispettive commissioni. Si tratta di un progetto mirato a risolvere le problematiche future. Per il presente è necessario un passaggio culturale forte all’interno della comunità per abbattere le barriere architettoniche esistenti. Dovremo puntare anche sulla riabilitazione ed essere più incisivi nelle richieste all’Asur regionale”. Non è mancato anche l’argomento dei giovani e della formazione.

Rilanciare l’Istituto Tecnico Montani creando, come in passato, un collegamento società-scuola partendo dal recupero del convitto, da aule sicure e da laboratori al passo con i tempi. C’è poi la scuola calzaturiera che potrebbe rappresentare una risorsa strettamente connessa con le richieste del territorio. Abbiamo previsto anche la creazione di un nuovo Istituto Agrario a Montegiorgio. Nel programma ho anche inserito un progetto a favore dei giovani imprenditori che vogliono dare vita ad una loro attività. Si tratta di censire gli spazi inutilizzati nei vari comuni del territorio per poi assegnarli a quei giovani che vogliono intraprendere una propria esperienza imprenditoriale. Uno stimolo in più per investire”.

Saturnino Di Ruscio che ha poi affrontato il problema dello spopolamento dei piccoli paesi dell’interno, con il rischio della chiusura delle scuole e carenza dei servizi. “Dobbiamo riportare la gente nei comuni dell’interno con infrastrutture adeguate. Da qui l’importanza della Monti Mare, della Mezzina o dell’arretramento autostradale e del recupero e ammodernamento di tutte quelle strade provinciali necessarie per migliorare la viabilità. Con le giuste vie di comunicazione la gente potrà raggiungere Fermo in 15 minuti e non avrà problemi a spostarsi in uno dei tanti nostri stupendi paesi dove la qualità della vita è invidiabile. Nel frattempo, per non perdere completamente le scuole, si possono costituire dei poli intercomunali per mantenere un presidio nel territorio. Infine vanno mantenuti i servizi che rappresentano la condizione essenziale per far rimanere la gente”.

Di Ruscio che infine ha illustrato come dovrà essere il nuovo ente Provincia: “Una realtà snella, che arrivi a casa della gente con servizi digitali, che non consumi più energia di quanta ne produca, come invece è successo per Ascoli. Sarà compito della Provincia valorizzare non se stessa, ma i 40 comuni del territorio, tutti con la stessa dignità. Un rilancio che include anche i nostri prodotti: dalla calzatura al cappello, passando per l’enogastronomia. Eccellenze da abbinare alle bellezze naturali in modo da offrire pacchetti integrati unici, che nessun altro territorio è in grado di dare”.

da Saturnino Di Ruscio
candidato alla presidenza Prov. Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2009 alle 17:17 sul giornale del 07 maggio 2009 - 938 letture

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