Valdaso: Rossi \'continuare a lavorare con spirito di unità e non di divisione\'

Massimo Rossi 1' di lettura 25/04/2009 - Come poter dare continuità ai numerosi progetti pilota, intrapresi dall’Amministrazione Rossi nell’area della Valdaso, a seguito della divisione della provincia che vedrà alcuni dei 24 comuni della valle rientrare nella Provincia di Fermo ed altri rimanere ad Ascoli? Questo uno degli interrogativi posti a Massimo Rossi nell’incontro organizzato dall’Associazione PICENO AL MASSIMO tenutosi ieri, giovedì 23 aprile, presso la sala convegni della Cantina Sociale “La sociale Valdaso” di Montalto Marche.

“Il territorio della Valdaso – ha affermato Massimo Rossi – con le sue grandissime potenzialità in termini ambientali, paesaggistici e di risorse umane ha permesso la creazione di un progetto di qualità basato sullo sviluppo integrato e sostenibile della valle. Per poter dare continuità a questa eccellenza del territorio si potrebbe ragionare in termini di progettualità interprovinciali e trovare modalità di intervento comuni che uniscano i margini delle due provincie, affinchè diventino cardini attorno ai quali far crescere l’economia, il turismo, la tutela ambientale e urbanistica delle due provincie”.

Anche Olimpia Gobbi, assessore alla Cultura, Beni Culturali e Istruzione e membro di PICENO AL MASSIMO, intervenendo sulla questione della realizzazione del Polo Scolastico autonomo delle scuole superiori dei comuni di Montalto Marche, Comunanza e Amandola, ha ammesso che: “Per far sì che si prosegua su questa strada è indispensabile che questo servizio integrato sia condiviso e sostenuto da tutti i soggetti coinvolti: Comuni, scuole, operatori di settore e cittadini. E’ infatti necessario continuare a lavorare con spirito di unità e non di divisione”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2009 alle 18:00 sul giornale del 25 aprile 2009 - 1105 letture

In questo articolo si parla di politica, ascoli piceno, massimo rossi, Associazione Piceno al Massimo





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