Francavilla d\'Ete: incontro con il candidato Presidente Saturnino Di Ruscio

incontro di ruscio e cittadini 6' di lettura 17/04/2009 - Un ospedale provinciale fermano che riesca a soddisfare le esigenze dei cittadini della vallata dell’Ete Morto (altrimenti costretti a spostarsi a Macerata), un libretto che attesti la sicurezza sismica degli edifici dei nostri centri storici, l’estensione della copertura Adsl, uffici pubblici a portata di tutti i cittadini.

Sono queste le richieste fatte dai cittadini di Francavilla D’Ete al candidato Presidente Saturnino Di Ruscio. Una partecipazione, quella per il secondo appuntamento con i comuni del territorio, andata oltre le aspettative. Tra i presenti nella sala polivalente di Piazza Marconi anche il sindaco di Montegiorgio Armando Benedetti, quello di Montegiberto Corrado Corradi, il primo cittadino di Ponzano di Fermo Augusto Iacopini, il vice sindaco di Torre San Patrizio, l’assessore alla Politiche Sociali di Francavilla D’Ete Claudia Tedeschi e il vice coordinatore del Pdl della Provincia di Fermo Piero Brugnoni. Una presenza costante, quella dei sindaci, che dimostra come la candidatura di Saturnino Di Ruscio rappresenti un punto di riferimento per tutto il territorio della Nuova Provincia. Tra gli imprenditori c’era invece Enrico Bracalente amministratore unico del gruppo Nero Giardini, Paolo Marzialetti della Paimar ed altri.

Come paese di confine a nord della Provincia del Fermano i cittadini di Francavilla hanno espresso i loro dubbi sul futuro ruolo all’interno del nuovo ente. Di Ruscio che ha spiegato: “Tutti i comuni della Provincia avranno lo stesso valore stessa dignità. Sono voluto partire con gli incontri dalle due estremità, Campofilone a sud e Francavilla d’Ete a nord, per lanciare un messaggio chiaro: nessun comune verrà mai considerato di serie B. Gianni Basso ha fatto una scelta di campanile concentrata su Montegranaro e non di apertura a tutto il territorio. Questo è il suo grande errore. Per quel che mi riguarda posso garantire la stessa considerazione per tutto il territorio”.

Tra le emergenze emerse a Francavilla c’è quella sanitaria. “Conosco la situazione di disagio per i paesi di questa zona, Francavilla, Monte San Pietrangeli, Rapagnano, Torre San Patrizio, Montegiorgio. Pur non essendo la sanità prerogativa della provincia quest’ultima potrà incidere con pressioni politiche in regione. Il Murri di Fermo è una struttura non più funzionale, difficile da raggiungere con la macchina e posizionata in un luogo scomodo per gli utenti. Una situazione esasperata ulteriormente dal piano di riordino sanitario regionale del 2003 che ha chiuso strutture come Montegranaro e Porto San Giorgio concentrando ancora di più tutto su Fermo, partendo dal Pronto Soccorso il cui rinnovo non è mai arrivato. Il problema vero è che la Regione non si rende conto di quello che succede a Fermo. I passaggi per la realizzazione del nuovo ospedale baricentrico vanno avanti. Nel frattempo dobbiamo essere quando mai uniti per far sentire la nostra voce. Più ne siamo più potremo rivendicare i nostri diritti”.

Altro punto che cittadini ed imprenditori hanno evidenziato sono le infrastrutture e la viabilità. Tra le domande è riemersa la questione dell’arretramento autostradale. “Senza vie di comunicazione non c’è sviluppo – ha spiegato Di Ruscio – da qui la necessità della Mare Monti, che rappresenta l’ossatura della nuova provincia. Per quel che riguarda questa vallata c’è l’esigenza di collegare i comuni di Francavilla e Monte San Pietrangeli con il distretto del cappello valorizzando l’asse stradale dell’Ete Morto”.


Cittadini che hanno chiesto poi chiarimenti sull’arretramento autostradale: “Sapete che io sono contro la terza corsia – ha spiegato il candidato Di Ruscio – al momento il ricorso al Tar ne ha bloccato i lavori nel territorio Fermano. L’arretramento potrebbe essere l’occasione per rivitalizzare l’entroterra e dare respiro a tutte quelle imprese che vi operano. I costi? Non dobbiamo avere un complesso d’inferiorità. Perché lo Stato e la Regione devono risparmiare sempre e solo da noi? E’ ora di chiedere che vengano spesi soldi per il Fermano. A questo si aggiunge la carenza di altre strutture, prima tra tutte dell’aeroporto di Falconara che di fatto non funziona. L’aviopista di Montegiorgio è una realtà che non potrà ‘decollare’ senza l’inserimento da parte della Regione Marche nel piano regionale dei trasporti che possa dare prospettive di sviluppo ed internazionalizzazione al nostro territorio. Come provincia lotteremo per questo, avendo anche dalla nostra parte il Governo nazionale. Un valore aggiunto importante”.


C’è poi il mondo delle imprese e dell’occupazione, Francavilla d’Ete è uno dei punti di riferimento per il settore calzaturiero. “Dobbiamo sostenere ed aiutare quelle aziende che creano occupazione nel nostro territorio. Un riconoscimento dovuto verso tutti quegli imprenditori che con coraggio, hanno detto no alla delocalizzazione all’estero. Sostegno che deve arrivare anche con infrastrutture adeguate e con politiche che investano sulla formazione dei giovani lavoratori, appoggiandosi alle scuole tecniche. Ritengo indispensabile un recupero del Montani di Fermo e la creazione del nuovo Istituto Agrario di Montegiorgio”.

Tra le carenze che pesano di più sul mondo del lavoro di Francavilla d’Ete c’è l’Adsl. “Ho alle spalle l’esempio di alcuni quartieri fermani rimasti senza copertura. Lo applicherò per tutti quei comuni rimasti scoperti. La nuova Provincia si farà carico, tramite la realizzazione di ponti radio, di portare l’Adsl in tutto il territorio. Un passo in avanti verso un nuovo Ente snello e digitale dove non siano i cittadini a doversi recare negli uffici, ma siano i servizi ad andare nelle case dei cittadini, grazie ad internet tramite il quale si potranno effettuare pagamenti, richiedere documenti e tanto altro ancora. Parlando degli uffici fisici invece, va valutata anche per loro un’ubicazione strategica e facilmente raggiungibile da tutti”.

Tra gli altri punti sollevati da Saturnino Di Ruscio c’è il potenziamento del trasporto pubblico anche per la vallata dell’Ete Morto, il nuovo polo fieristico provinciale, la realizzazione di centri sportivi per i giovani uno per comune, il progetto del museo diffuso, la mobilità dolce con piste ciclabili e pedonali per rivitalizzare le nostre vallate.

Di Ruscio che in conclusione ha ribadito il suo appello al voto utile e all’unità: “La sfida è tra Di Ruscio e Cesetti. In questa occasione dobbiamo essere quanto mai uniti e non far disperdere il voto. Dare la preferenza a Gianni Basso o ad altri significa annullarla. L’obiettivo è vincere uniti al primo turno. Se dovessimo arrivare al ballottaggio non farò accordi con nessuno. E’ quanto mai importante arrivare compatti al voto”.

Prossimi appuntamenti:

Venerdì 17 aprile, ore 21, ristorante del Monte Valmir di Petritoli. Convegno dal titolo “Agroalimentare, Turismo Rurale e Industria. Coniugare queste risorse per renderle sempre più punto di forza della Valdaso nella nuova Provincia del Fermano”.


da Saturnino Di Ruscio
candidato alla presidenza Prov. Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2009 alle 18:11 sul giornale del 17 aprile 2009 - 1030 letture

In questo articolo si parla di politica, saturnino di ruscio, francavilla d\'ete





logoEV
logoEV