Sant’Elpidio a Mare: commozione per le vittime del rogo della Moby Prince

Norberto Clementi 1' di lettura 16/04/2009 - Una commemorazione toccante, in cui non è mancato l’appello da parte dei rappresentanti istituzionali e dei familiari delle vittime a proseguire nelle indagini per cercare le reali responsabilità sulla tragedia che la sera del 10 aprile del 1991 si consumò al largo del porto di Livorno, dove la nave traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Nel rogo morirono 140 persone, fra cui una giovane coppia di sposi di Sant’Elpidio a Mare.

Per ricordare le vittime della tragedia, venerdì 10 aprile, nel giorno del 18° anniversario dall’accaduto, si è tenuta nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale a Livorno una cerimonia commemorativa organizzata dalla Regione Toscana, dal Comune e dalla Provincia di Livorno e dall’Associazione Moby Prince “140” .

A rappresentare la città di Sant’Elpidio a Mare il Presidente del Consiglio Comunale Norberto Clementi, insieme al messo comunale Gianni Pichierri.

In un’atmosfera già in lutto per il terremoto in Abruzzo, come rappresentanti istituzionali abbiamo voluto ricordare chi perse la vita in quella tragedia fra cui due nostri concittadini – ha dichiarato Clementi – ma soprattutto, unendoci al dolore ed al desiderio dei familiari, abbiamo auspicato che le indagini sull’accaduto riprendano per arrivare alla piena verità”.


Al termine della cerimonia, a cui ha partecipato anche Adolfo Granatelli, fratello di Giuseppina, la donna elpidiense morta nel rogo insieme al marito, è stato deposto un cuscino di fiori al porto, sono stati letti i nomi delle vittime e gettate delle rose in mare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2009 alle 17:59 sul giornale del 16 aprile 2009 - 1027 letture

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