Campofilone: Saturnino Di Ruscio su incontro con i cittadini

incontro campofilone 6' di lettura 16/04/2009 - “La più grande debolezza è sentirsi deboli. La Valdaso deve essere consapevole della sua grande forza e di tutte le sue potenzialità. La nuova Provincia dovrà essere la voce di tutto il territorio e ne dovrà esaltare peculiarità e caratteristiche. La Vallata dell’Aso avrà un suo rappresentante nella nuova Provincia di Fermo”.

Il candidato Presidente Saturnino Di Ruscio ha inaugurato ieri sera la serie d’incontri con i cittadini che lo porteranno a visitare, nel corso delle prossime settimane, tutti e quaranta i comuni della nuova Provincia. Tappa di partenza Campofilone. Sono stati numerosi i partecipanti che, al teatro comunale, hanno voluto incontrare il candidato Presidente. Ad introdurre Di Ruscio è stato il sindaco di Campofilone Ercole D’Ercoli. Insieme a lui il primo cittadino di Lapedona Mauro Pieroni e il giovane Mario Spinosi in rappresentanza del locale circolo del Buon Governo. Tanti anche gli imprenditori presenti in sala: da Enzo Rossi allo stesso Vincenzo Spinosi.

“E’ l’occasione – ha spiegato D’Ercoli rivolgendosi ai suoi concittadini - per esporre domande e dubbi al candidato Presidente. Con la morte dell’agricoltore travolto dal suo trattore si è riproposto il problema sanitario che investe tutta la nostra vallata, soprattutto per quanto riguarda la tempestività dei soccorsi”.


Il Sindaco di Lapedona Pieroni ha invece aggiunto: “In questa occasione più che mai dobbiamo votare le persone e non coloro che vengono imposti dai partiti secondo gli ormai vecchi criteri della politica. Di Ruscio è il più adatto per dare vita alla nuova Provincia del Fermano”.


E’ stata poi la volta del Candidato Di Ruscio che dopo aver spiegato il percorso di consultazione con i sindaci del territorio, con gli imprenditori ed i cittadini che lo ha portato alla candidatura ha evidenziato l’importanza dell’avere una nuova provincia. “Voglio far capire il significato di questa importante conquista. Senza la Provincia oggi il Fermano è all’ultimo posto nella sanità nelle Marche con il minor numero di posti letto e con i nostri cittadini costretti ad andarsi a curare fuori, con tutti i disagi che ne comportano. Siamo il fanalino di coda per le infrastrutture, penalizzati nel trasporto pubblico e per quel che riguarda la cultura dobbiamo accontentarci dei pochi fondi che avanzano nella ripartizione tra Ascoli, Macerata, Ancona e Pesaro. Abbiamo combattuto per la Provincia in quanto rappresenta lo strumento essenziale per riequilibrare le risorse nel nostro territorio e dare ai nostri cittadini quei servizi che meritano. Lo scopo di questi incontri è quello di mettere insieme un programma per il territorio per capire le varie problematiche comune per comune.”. Saturnino Di Ruscio che poi è passato al programma.

SANITA’ : “Tra le priorità per la Valdaso c’è la sanità. Pur non essendo competenza specifica della Provincia il nuovo ente potrà fare forti pressioni politiche per far ottenere una Potes medicalizzata che prenda il posto del vecchio ospedale di Petritoli almeno nel pronto intervento. Si tratta di salvare vite umane. Inoltre Campofilone è uno di quei comuni che fa ancora parte della Zona Sanitaria 12 di San Benedetto. Ritengo una priorità riunire tutta la vallata sotto un\'unica supervisione sanitaria, per una gestione più completa e partecipata”.

INFRASTRUTTURE: “Da tempo i cittadini della Valdaso chiedono un ammodernamento della provinciale. Una strada da rendere più sicura per i cittadini e per le imprese che vi operano. Insieme a questo c’è lo sviluppo della Mare Monti che sarà la spina dorsale della nuova provincia”.

POLITICHE GIOVANILI: “Tra le principali esigenze emerse da uno studio che ho predisposto sul territorio c’è la carenza d’impianti sportivi per i giovani. Da qui l’impegno a crearne di nuovi. Non parlo di strutture agonistiche, ma di spazi ricreativi da allestire nei vari comuni che possano diventare un punto di riferimento per il tempo libero dei ragazzi. Un sostegno anche alle famiglie che sanno dove i loro figli trascorrono il tempo libero”.

PROMOZIONE INTEGRATA: “Siamo nella patria dei maccheroncini di Campofilone. Ho più volte ribadito l’importanza di questo prodotto che, unito alle altre eccellenze del territorio, può entrare a far parte di una rete promozionale integrata che rappresenti un valore aggiunto per il Fermano. Un metodo che verrà usato anche per le risorse artistiche e culturali dei nostri musei. Va inoltre sostenuta la richiesta inoltrata alla comunità europea per l’Indicazione Geografica Protetta per i maccheroncini. A questi si aggiungono anche la pesca della Valdaso e i salumi. In questo contesto s’inserisce la valorizzazione dell’agricoltura con sgravi fiscali sulla tassa di bonifica e difesa idraulica , spese che per legge spettano alla Provincia ma che invece vengono tutt’oggi fatte gravare ingiustamente sugli agricoltori”. E’ stata poi la volta delle domande della gente in sala.

Tra i primi a prendere la parola proprio gli agricoltori della Valdaso insoddisfatti del rapporto con il Consorzio di Bonifica che riunisce Tenna, Aso e Tronto. Per loro è infatti arrivato un aumento dei costi del 70 per cento. Una spesa insostenibile. Operatori agricoli della Valdaso che non si sentono rappresentati da un Consorzio che opera da anni senza un consiglio d’amministrazione, con un commissario straordinario che di fatto è divenuto nominato a tutti gli effetti e senza un organo di rappresentanza del mondo agricolo. Di Ruscio che ha garantito il suo impegno: “E’ una grossa anomalia. Pagate senza ottenere nulla in cambio. Sarà un mio impegno, con la nuova Provincia, far saltare questo castello in Regione, restituendo agli agricoltori del Fermano tutta la loro dignità. E’ un argomento che conosco bene”.

Tra le altre preoccupazione della gente il rischio che la Valdaso venga emarginata in quanto linea di confine a sud della nuova provincia. “Sono partito da qui – ha risposto Di Ruscio – per dimostrare la grande considerazione che ho per questa vallata. Tutti i comuni della nuova provincia dovranno avere la stessa dignità e importanza. Ognuno a suo modo rappresenta una ricchezza insostituibile. Tutti insieme siamo una forza. Fino ad oggi ci hanno tenuti divisi. E’ il momento di creare una nuova cultura dell’unità”.

Di Ruscio che ha concluso ribadendo l’appello al voto utile: “Abbiamo davanti una sfida da affrontare, fondamentale è per questo non disperdere il proprio voto. Politicamente parlando dalla mia parte ho quattro liste, il minimo indispensabile. Ciò consentirà una governabilità della nuova provincia. La sinistra ne ha ben sette, mi chiedo come farà ad accontentare tutti. Votare Basso o Massucci significa annullare la propria preferenza. Dobbiamo essere invece uniti per creare la storia futura di questo territorio”.

Prossimi appuntamenti:

FALERONE – Giovedì 16 aprile ore 21 nella Sala Consiliare di Piazza della Concordia.


da Saturnino Di Ruscio
candidato alla presidenza Prov. Fermo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2009 alle 18:05 sul giornale del 16 aprile 2009 - 1213 letture

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