Assegnata la borsa di studio \'Daniele Ferracuti\'

fermo 2' di lettura 14/03/2009 - Assegnate le borse di studio “Cav. Ferracuti Geom. Daniele”.

Il Sindaco di Fermo Dott. Saturnino di Ruscio, il professor Camillo Aleanzi e la professoressa Daniela Ferracuti in rappresentanza del Comitato, istituito per l’assegnazione delle Borse di Studio “Cav. Ferracuti Geom. Daniele” e annualmente erogate in esecuzione del legato testamentario con il quale lo stesso, nel 1974 ha istituito un fondo per aiutare ad assistere studenti meritevoli e bisognosi di Fermo, hanno riconfermato in data odierna per l’anno accademico 2008-2009, la borsa di studio annuale ai signori RICCIONI SABRINA, GAGGIA ANDREA, TOMASSINI FRANCESCO, VALENTE LAURA E LUCIANI SILVIA.



Il Sindaco di Fermo in questa sede ha espresso apprezzamenti per lo studio e l’impegno di questi ragazzi e, riconoscendo il valore dell’iniziativa del cav. Ferracuti, ha sottolineato l’ipotesi d’intitolare una via della città allo stesso.



Daniele Ferracuti.

Nato a Magliano di Tenna il 14 dicembre 1881,quartogenito di sette figli, si allontanò dal suo paese per venire a stu­diare a Fermo, dove,con sacrifici ed impegno, consegui il diplo­ma di Geometra. Esercitò parallelamente la professione di geometra e di tecnico agrario; realizzò importanti opere pub­bliche quali la costruzione dell\'Ospedale Civile, l\'acquedotto cittadino, il campo sportivo \"B. Recchioni\", le prime case popola­ri, il convitto \"Montani\".



Nel campo agricolo fu pioniere nella meccanizzazione e nell\'impiego delle moderne tecniche di concimazione, portando le produzioni a livelli di rilevanza nazionale. Tali meriti gli furono ufficialmente riconosciuti nel 1952, quando gli fu conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro dall\'allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Fu per lungo tempo Consigliere della Cassa di risparmio di Fermo e dell\' Associazione Italiana Agricoltori, incarichi che assolse con competenza e autorevolezza.



Assertore convinto dell\'importanza degli studi per l\'emancipa­zione di ogni individuo, aiutò in modo discreto ma assiduo diversi giovani seriamente motivati allo studi, provenienti da umili famiglie. A tal fine,alla sua morte, avvenuta nel 1974, lasciò al Comune di Fermo un legato testamentario consistente in una borsa di studio da destinare a giovane fermani meritevoli e bisognosi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2009 alle 17:43 sul giornale del 14 marzo 2009 - 1291 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Comune di Fermo





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