Piagliapoco: ecco la nuova superstrada della Val Potenza

giuseppe pigliapoco 5' di lettura 12/03/2009 - Nella Provincia di Ascoli Piceno non si è fatto molto per la sicurezza della viabilità, così come , d\'altro canto, da molti anni a questa parte non si è fatto in tante Provincie Italiane, ma l\'aver realizzato la variante con il tunnel oltre Comunanza per dirigersi , passando da quelle parti , ad Ascoli Piceno o l\'aver realizzato la cosiddetta \' Mezzina \' quando da Macerata si va a Fermo, costituiscono due esempi eclatanti di come si possa migliorare la viabilità di scorrimento provinciale o interprovinciale.

Non si tratta di un gran film da vedere ma è l\'abbozzo di un cortometraggio su cui appare opportuno riflettere per costruire una nuova politica viaria per tutte le Marche e forse per tutta l\'Italia . La \'Mezzina \' ed il nuovo tratto oltre Comunanza sono state realizzate come la tecnica e la sicurezza stradale oggi pretenderebbe che le strade di scorrimento venissero migliorate : avere una strada leggermente più ampia con una buona banchina transitabile permette di avere una più riposante protettiva di guida e maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada . Peccato che anche la Mezzina non è stata completata nel tratto vecchio cosicché, come al solito, si fa, come si dice, una scarpa e uno zoccolo.


Insomma , si vuole far capire che il futuro della viabilità non sta nella realizzazione di opere faraoniche come una superstrada se questa superstrada non ha la funzione di collegamento almeno interregionale, così come avviene per il collegamento della Val di Chienti con Foligno di cui si avverte ancora la estrema necessità. Non è difficile immaginare perché il sentimento prevalente non sia propenso per tale nuova realizzazione : in tale scelta non si vede la logica che ne sarebbe alla base senza considerare che , a ben analizzare , tale opera non sortirebbe altro effetto che quello di dover assistere ad un inutile insulto al territorio o all\'ambiente . Sarebbe estremamente necessario invece che venisse adeguata la Strada Regina proseguendo quanto più possibile con le dimensioni che la stessa strada ha in corrispondenza con il ponte dell\'Autostrada .


Si potrebbe studiare qualche by-pass in corrispondenza di qualche frazione ma non è così indispensabile ; l\'importante non è il consentire il rapido spostamento degli autoveicoli o la velocità di guida ma in questo tipo di strade è essenziale la sicurezza. L\'unico abbozzo di adeguamento è quello che da qualche tempo si nota in zona Castelraimondo ma li si trattava di utilizzare il pietrisco della montagna e si capisce tutto . Strano a credersi; si va a pensare a una nuova superstrada che, sul piano logico, come abbiamo spiegato, se ha capo non ha coda , mentre si trascura la viabilità intervalliva che, veramente ,soprattutto per i mezzi pesanti, costituisce un rompicapo con delle inefficienze sul piano economico , e della sicurezza stradale incalcolabili ; senza considerare il disturbo che tale traffico reca alla viabilità comunale come quella che subisce il Comune di Macerata che si trova nel punto centrale e nodale di un disastro ambientale . Si è pensato , ma non a torto, che si rende estremamente necessario eseguire un collegamento intervallivo quantomeno a sud di Macerata (Piediripa-Sambucheto) per collegare le due valli e le varie zone industriali, ma viene spontaneo chiedersi se domandando qualcuno batte un colpo . Si nota anche che laddove si dovrebbe in ipotesi adeguare l\'ampiezza delle strade vengono anche autorizzate delle ristrutturazioni edilizie e quindi... che si fa . Non mettiamoci le mani sui capelli o sulla coscienza. Si tratta semplicemente di eseguire dei piani regolatori attinenti specificatamente ad una nuova viabilità provinciale o interprovinciale di scorrimento .Anzi sarebbe il caso che proprio la Regione Marche si facesse carico , se non lo sta facendo, di adottare un piano tecnico ed economico e finanziario per l\'adeguamento di tutta la rete viaria succitata. La Provincia di Ascoli Piceno rivitalizzerebbe enormente la montagna se proseguisse nell\'adeguamento del collegamento verso Sarnano e così se le provincie di Macerata ed Ancona migliorassero la Iesina si potrebbe effettuare , allo stesso tempo, un valido collegamento sia interprovinciale , sia intervallivo . Quanto detto avrebbe dovuto costituire il lavoro iniziato da decenni, ma vorremmo che qualcuno ci sentisse e si mettesse all\'opera .In un momento di crisi queste sole le opere che creano sul territorio un volano economico diffuso di ripresa . La politica dell\'imminente futuro non è più come studiare e forzare sullo sviluppo a testa bassa come è avvenuto in passato , ma si tratta di alzare lo sguardo e capire come tale sviluppo si possa ancora coniugare con il progresso .


Sviluppo economico da un lato e progresso civile , sociale e culturale dall\'altro sono oggi due bandoli sempre più contrapposti dello stesso problema ; non per nulla si parla di sviluppo sostenibile che non è una espressione presa a caso ma essa ha un significato economico , politico , sociale ed ambientale di estrema importanza. Si tratta , in sostanza, di evitare che gli sforzi compiuti in una direzione vengano annullati e vanificati dai danni procurati sull\'altro versante che ugualmente hanno un costo economico . Il futuro è sempre una scommessa ma non vi è futuro se nelle scelte non prevale il buon senso e la cultura di governo .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2009 alle 13:11 sul giornale del 12 marzo 2009 - 1043 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, giuseppe pigliapoco





logoEV