Monte Urano: raccolti fondi per i missionari del Benin e dell\'Etiopia

donne 3' di lettura 12/03/2009 - Erano in tanti domenica 8 marzo sia nella chiesa di San Michele Arcangelo che alla bocciofila di Monte Urano.

Tutti per una giornata all’insegna della solidarietà e della festa della donna. Ospite speciale è stato Padre Gianfranco Priori, per i più “Frate mago”, che nell’omelia ha parlato della sua esperienza accanto ai missionari con toni che hanno suscitato interesse ed entusiasmo: si è soffermato sul senso solidale della quaresima e sulla situazione dei bambini di strada che Padre Vincenzo Febi, missionario fermano, accoglie nelle sue tre case di accoglienza a Cotonou. Demetrio, Giampiero, Rolando e molti altri volontari, secondo una ventennale tradizione, hanno voluto organizzare una giornata a favore dei missionari.




A tale scopo hanno invitato tante persone della zona che numerose hanno risposto all’appello: tutte animate dal solo desiderio di condividere coi missionari parte dei loro sacrifici. Si sono contate alla bocciofila di Monturano più di 200 persone che hanno donato una discreta somma ai missionari del Benin e dell’Etiopia per le loro iniziative a favore dell’infanzia. Il menù di pesce è stato speciale e tutti si sono complimentati del cibo abbondante, del gusto e del servizio ineccepibile: cuochi e cuoche hanno ricevuto scroscianti applausi. Frate mago, in partenza per l’Etiopia, ha rallegrato piccoli e grandi con le sue strabilianti “diavolerie” e ha animato la ricca lotteria che aveva come primo premio una fiammeggiante minimoto. Sono ormai circa vent’anni che un numeroso gruppo di famiglie di Monte Urano sponsorizza iniziative volte alla solidarietà verso gli ultimi: c’è chi vive il progetto delle adozioni a distanza, chi, come la parrocchia e don Angelo, offre pecore e mucche e zanzariere alle famiglie indigenti, c’è chi partecipa a viaggi di solidarietà.




Ci sono anche famiglie che collaborano ai progetti di approvvigionamento idrico nel nord Benin e ragazzi che d’estate nella piazza vendono dei manufatti a favore dei missionari. La costanza e l’esempio di questo gruppo “missionario”, con uno stile di vita solidale, ha creato nel territorio una mentalità volta al “non si può essere felici da soli”. Durante la manifestazione i ragazzi dell’ACR della parrocchia di San Giovanni Battista con il loro parroco Don Ferdinando, hanno presentato un poster circa il significato evangelico delle adozioni a distanza. Il poster è frutto di una proiezione video sulla missione di Giampiero Sabbatini durante il catechismo.




I ragazzi hanno fatto disegni e scritto dei messaggi che hanno comunicato alle loro famiglie, alla parrocchia e ai partecipanti all’annuale festa dell’ACR diocesana. Un ringraziamento per la singolare iniziativa solidale va all’amministrazione comunale presente sia con il sindaco che con il vice sindaco, un altro va all’associazione l’Alveare e all’associazione nazionale dei carabinieri molto numerosa. Un grazie è rivolto soprattutto agli organizzatori e alle famiglie affidatarie che da lontano sono sempre vicine ai missionari e ai loro progetti evangelici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2009 alle 16:40 sul giornale del 12 marzo 2009 - 1154 letture

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