Porto S. Giorgio: \'L\'Africa al Femminile\', le proposte del CVM per un 8 marzo solidale

donne 3' di lettura 05/03/2009 - CVM è al fianco delle donne in Etiopia ed in Tanzania, aiutandole giorno per giorno a crescere, formarsi e diventare persone di riferimento per la comunità.

E\' oramai chiaro a molti che l\'emancipazione della donna in Africa è un passaggio obbligato per migliorare le prospettive di questo continente. Per questo siamo convinti che l\'elezione in Liberia del primo presidente donna dell\'Africa sia stato un evento storico. Ciò nostante però in tutta l\'Africa le donne continuano ad essere piegate sotto i carichi di legna e le brocche di acqua per assicurare la sopravvivenza della famiglia. Noi di CVM – Comunità Volontari per il Mondo, siamo convinti che la strada da percorrere passi attraverso la formazione e l\'istruzione delle donne, perchè possano arrivare ad occupare un posto nella società al fianco degli uomini. Siamo convinti che per ottenere dei cambiamenti nella società occorre intervenire per rimuovere gli ostacoli che bloccano questa strada.



Per questo motivo, da anni CVM è al fianco delle donne in Etiopia ed in Tanzania, aiutandole giorno per giorno a crescere, formarsi e diventare persone di riferimento per la comunità. Bahir Dar, il capoluogo della regione etiope Amhara ha diverse sedi universitarie ed un tasso di sieropositività fra le ragazze (età 19-25) che raggiunge il 30%, i dati sono sconcertanti: il 22% delle studentesse non riceve supporto economico dalle famiglie; il 18% delle studentesse che sono sostenute dalle famiglie ammettono di essere sotto pressione dalle stesse perchè si mantengano autonomamente; Il 26.1% delle studentesse è costretto a prostituirsi per mantenersi agli studi. Il 10.2% delle studentesse abbandona il corso di studi per motivi economici. CVM sostiene le ragazze che, pur avendo requisiti e competenze, non sono in grado di intraprendere o continuare gli studi per motivi puramente economici. L’impegno consiste nel sostenere economicamente le spese che una studentessa deve affrontare come il pagamento delle tasse, l’affitto, l’acquisto di libri. 90 ragazze in Tanzania ed altrettante in Etiopia oggi frequentano la formazione superiore grazie a questo programma. Le ragazze, quando terminano l’università ed ottengono la laurea, possono facilmente trovare un lavoro ed essere in grado di restituire in poco tempo il prestito ricevuto.



I soldi restituiti sono utilizzati nuovamente e messi a disposizione di altre ragazze in difficoltà. Oltre a questo CVM organizza dormitori per ragazze che vivendo lontano dalle scuole superiori ne sarebbero irrimediabilmente tagliate fuori. 3 dormitori in Etiopia ospitano 60 ragazze ogni anno. L\'autonomia economica delle donne è inoltre per noi un aspetto importante, punto di forza dell\'indipendenza. Costituite in Associazioni e le donne ricevono un fondo di microcredito da usare per mettere in piedi un\'attività economica o potenziare quello che già stanno facendo. I rimborsi vanno poi ad altre donne dell\'associazione e così tanti ne beneficiano. In Tanzania 18 Associazioni raccolgono 432 donne mentre in Etiopia altre 300 donne beneficiano del Microcredito.



Le donne e le ragazze sono stimolate a coinvolgere altre, a farsi promotrici di conoscenza e animatrici, “peer educators”, nel loro contesto di studio o di lavoro. Formatrici sulle tematiche legate all’HIV/AIDS, salute riproduttiva e metodologie di comunicazione trasversale, in modo che le donne istruite possano a loro volta passare le proprie conoscenze e diventare un esempio positivo per le altre donne. Partecipando ad alcuni corsi imparano a conoscere meglio i problemi e le tecniche per comunicarli e coinvolgere. Questa è la nostra idea, in questo modo proviamo ad accompagnare il cammino di indipendenza della donna in Africa, passo dopo passo, anche quando la strada è lunga.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2009 alle 16:11 sul giornale del 05 marzo 2009 - 860 letture

In questo articolo si parla di attualità, donne, CVM