L\'Assessore Tulli su \'servizi territoriali\'

fermo 3' di lettura 03/03/2009 - E’ ben chiaro ormai che il centro sinistra con i vari Petrini, Ortenzi, Offidani, etc… non fa altro che attaccare il Sindaco di Fermo Di Ruscio sulle questioni della nostra sanità poiché su questo fronte hanno formato un “blocchetto” compatto di partito che nonostante le scelte operate dai vertici sanitari siano sbagliate ed a discapito dell’utenza continuano a sostenerle lo stesso.

E’ quanto mai assurdo il fatto che si rivolgano accuse al Sindaco Di Ruscio per aver diffidato il Direttore della ZT 11 Forti in merito alla chiusura di alcuni servizi essenziali per la donna sul territorio di Fermo. Il Sindaco della Città di Fermo intendeva affermare un diritto: il servizio mammografia deve essere presente anche a Fermo (non deve essere tolto a Porto San Giorgio o ad altre città). Negli anni, la Città di Fermo è stata pian piano spogliata di tutti i servizi territoriali. Per lo meno nel 2001 c’era la Cittadella Sanitaria su via Zeppilli, ora cosa c’è? Non si può non dialogare con il primo cittadino, nonché Presidente della Conferenza dei Sindaci, sulle scelte tecniche dei servizi essenziali. Bisogna stabilire quali debbano essere e dove posizionarli collaborando per offrire all’utente il miglior servizio.


Difendere il ruolo del capoluogo di provincia vuol dire tutelare tutta la Provincia e se i vari esponenti politici non lo capiscono, bhè allora non sono in grado di rappresentare questo territorio. Strano concetto di decentramento hanno: spogliare il capoluogo di tutti i servizi territoriali e distribuirli. E’ come se con l’istituzione della nuova Provincia a Fermo arriva la Questura ma portano via il Commissariato. Che senso ha di esistere una questura senza commissariato? Attaccando il Sindaco Di Ruscio non fanno un torto a lui ma all’utenza tutta: in questo modo si rischia soltanto di ‘ingolfare’ ancor più l’ospedale Murri e di spingere l’utenza verso strutture private per effettuare gli stessi esami a pagamento.


Non considerando poi il fatto che avendo meno strutture che effettuano esami specifici, le liste di attesa si allungano sempre più (pensate che bisogna attendere 14 mesi per fare una mammografia!) Il Sindaco Di Ruscio propone allora di acquistare un nuovo macchinario per effettuare i suddetti esami specifici prevedendo magari che l’equipe che opera a P.S.Giorgio venga alcuni giorni a settimana a svolgerli anche a Fermo.


Ed ancora: di questi giorni alcune esternazioni del consigliere regionale Rosalba Ortenzi sui miglioramenti della sanità del Fermano. Ma di cosa parla nel suo intervento? Quali sono i passi avanti fatti finora? Prendiamo atto della Potes infermieristica di Valmir, ma ricordiamo anche che questa Potes doveva essere medicalizzata. E dunque che differenza c’è tra la Croce Arcobaleno che c’era finora e la Potes infermieristica? O forse il consigliere Ortenzi più che fare gli interessi del territorio deve fare quelli della Giunta Regionale? Non vale a nulla il solo parlare, questo territorio necessita di fatti concreti: servizi e strutture più funzionali e non “battaglie” politiche.


da Gianluca Tulli
assessore politiche sanitarie




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2009 alle 17:27 sul giornale del 03 marzo 2009 - 768 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, Gianluca Tulli, servizi territoriali





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