S. Elpidio a Mare: il fondo archivistico comunale torna all’origine

documenti 2' di lettura 28/02/2009 - Nei giorni scorsi, infatti, l’archivio di S. Elpidio a Mare è tornato in possesso dei documenti prima appartenuti all’archivio privato Bartolucci Godolini e poi donati al fondo comunale, che nel tempo ha subìto smembramenti o il cui materiale documentario ha avuto collocazioni provvisorie.





La Soprintendenza Archivistica delle Marche, dopo averlo recuperato nel 1991, ha riconsegnato il prezioso materiale (18 buste contenute in due casse) all’Amministrazione Comunale. I documenti vanno ad aggiungersi a quelli già presenti nell’archivio storico comunale, perché donati nel 2006 da Suor Geltrude di Nardo, Madre Superiora dell’Istituto delle Suore di Riparazione, eredi per disposizioni testamentarie dell’ultima marchesa Lina Santini, vedova Bartolucci Godolini, della villa e dell’archivio.


“L’archivio privato dei marchesi Bartolucci Godolini, dichiarato di notevole interesse storico nel 1993, conserva documenti – spiega la dott.ssa Simonetta Serrani, archivista del Comune di S. Elpidio a Mare - che vanno dalla metà del XVIII secolo fino al 1972 e che riguardano, in particolare, l’amministrazione del patrimonio familiare, la corrispondenza privata, la documentazione relativa ad incarichi istituzionali ricoperti nel tempo dai diversi componenti della famiglia, corrispondenza ed atti per l’amministrazione dei beni dell’asse ereditario Santini”.


“Si tratta di documenti prestigiosi che tornano finalmente nella proprietà dell’Amministrazione Comunale, che contribuiscono ad arricchire le fonti di studio e di ricerca del nostro ricco e glorioso archivio storico” – hanno dichiarato il sindaco Alessandro Mezzanotte e l’Assessore alla Cultura Giuseppe Cifola. Il Casato Bartolucci Godolini prende avvio dopo il matrimonio, celebrato nel 1779, tra Giuseppe Bartolucci e Irene Godolini, famiglie non appartenenti alla nobiltà né ascritte al reggimento della terra di S. Elpidio.


Il titolo marchionale fu conferito nel 1832 (con privilegio di Gregorio XVI) a Giovanni Battista senior, sposato a Carolina dei conti Castiglioni di Cingoli, nipote ex frate di Papa Pio VIII. Da questa unione nacquero, tra gli altri, Pio, patriota e sindaco di S. Elpidio a Mare dopo l’Unità d’Italia e deputato al Parlamento nazionale in diverse legislature e Gaetano, sindaco di S. Elpidio a Mare alla fine del XIX secolo. Con la morte nel 1946 di Giovanni Battista, figlio di Gaetano ed Elena Trevisani, il casato si estinse nei maschi.






Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2009 alle 16:10 sul giornale del 28 febbraio 2009 - 1407 letture

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