Porto S. Elpidio: i bambini incontrano gli autori

bordiglione 2' di lettura 26/02/2009 - Proseguono gli incontri dei bambini della scuola elementare del 1° Circolo di Porto Sant\'Elpidio con gli autori, organizzati dall\'insegnante Mariolina Pieroni e, dopo l\'entusiasmo e l\'interesse dei bambini per il primo incontro con lo scrittore e autore di filastrocche e canzoni per l\'infanzia Bordiglione, è la volta della scrittrice Angela Nanetti.

L\'appuntamento si terrà oggi giovedì 26, alle ore 10, a villa Baruchello, in una sala appositamente arredata per accogliere i bambini .

\"Incontrare l\'autore di un libro – spiega l’Assessore alla Cultura Annalinda Pasquali - significa dare un volto a chi ci ha fatto compagnia, ci ha divertito o fatto riflettere nei nostri momenti di tempo libero. I bambini, in particolare, che hanno bisogno di fare esperienze concrete sanno riconoscere, in giornate come questa, il punto d\'arrivo del loro percorso di piccoli lettori e, mi auguro, l\'entusiasmo per nuove letture e nuovi incontri. Inoltre, poiché l\'appuntamento con la scrittrice è aperto alla cittadinanza, è un modo che la comunità degli adulti ha di partecipare alle esperienze dei più piccoli. Ringrazio l\'insegnante Mariolina Pieroni, coordinatrice del progetto, e la direttrice Ellida Savoretti, per aver offerto tale iniziativa non solo agli alunni del Primo Circolo, ma a tutti i cittadini\".

\"Oggi – conclude Angela Nanetti - l\'infanzia ha perso la libertà. Non solo quella che imbraccia i fucili, che spaccia droga o si prostituisce, che lavora e sa già tutto della vita, ma anche l\'infanzia iperprotetta, curata, coltivata, nutrita di programmi televisivi e di prodotti... I bambini hanno perso la libertà. Chi nutre ormai i loro sogni? La grazia un domani sarà merce rara, forse estinta. Oggi la parola d\'ordine è il più, il greve, il tanto. Tanti rumori, tanti suoni, tanti messaggi, tante cose, tanta carne, tante parole.

I bambini sono travolti dal pieno, non conoscono il silenzio, ne hanno paura. E sono sempre più soli... Sarà forse perchè ci portiamo dentro il rammarico di un\'unica vita che cerchiamo il modo di ripeterla. Ai figli affidiamo anche questo carico, e non ai figli soltanto, ai giovani in genere. Essere quelli che non siamo stati, vivere come avremmo voluto e non abbiamo saputo... Non si cresce in modo rettilineo, ma con un andamento a spirale: ci si porta dietro tutto. Chi ha fretta traccia una retta e procede a tappe forzate. L\'infanzia prima, poi l\'adolescenza, poi la giovinezza: ogni tappa è un pezzo che si abbandona, per correre di più. Alla fine rimane un troppo pieno e un troppo vuoto. Si vorrebbe vivere nei figli e negli altri, quando si potrebbe vivere di quello che si ha dentro
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2009 alle 18:46 sul giornale del 26 febbraio 2009 - 1305 letture

In questo articolo si parla di cultura, porto sant\'elpidio, Comune di Porto Sant\'Elpidio





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