Porto S. Elpidio: mattacchionata e rogo di Re Carnevale

carnevale 3' di lettura 24/02/2009 - Il Carnevale a Porto Sant’Elpidio? Una festa mascherata in famiglia. Già il titolo della manifestazione, alquanto evocativo, \'Genitori e figli mattacchioni insieme al carnevale\' descrive a chiare lettere l’intento degli organizzatori di creare momenti di animazione e divertimento tra genitori e figli.

Martedì 24 febbraio, a partire dalle 14,30, si svolgerà, la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati, con la partecipazione di circa 1000 figuranti, organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con le Scuole e le Associazioni dei quartieri. Tutti i costumi sono stati realizzati in laboratorio con materiale di riutilizzo da parte dei genitori, sono stati volutamente utilizzati materiali poveri come cartone, carta e polistirolo per far capire, soprattutto ai bambini, che con la fantasia e creatività ci si può divertire anche se non si hanno grandi mezzi a disposizione.

Il clou della giornata consisterà nella cosiddetta “Mattacchionata” : quando al centro di Piazza Garibaldi si terrà uno scontro di animazione a colpi di salsa tra i quartieri dove alcuni giudici mattacchioni assegneranno i 6 premi al gruppo più ballerino, a quello più colorato, più tarantolato, rumoroso, creativo e originale.

Alle ore 18 sulla rotonda si terrà, invece, il processo ed il rogo di Re Carnevale: una delle manifestazioni itineranti del Carnevale del Fermano che quest’anno vedrà protagonista la città di Porto Sant’Elpidio. L’idea si rifà a fatti realmente accaduti nel medioevo e nel rinascimento quando si svolgevano processi e roghi del fantoccio di re carnevale. La cerimonia prevede dapprima il corteo funebre di Re carnevale con moglie e parenti a seguito e poi il processo con tanto accusatore che elencherà le malefatte tra cui anche quelle degli otto Sindaci dei Comuni aderenti. Ogni primo cittadino verrà rimproverato ognuno per qualcosa, poi re carnevale cercherà di difendersi ma la regina quaresima, alla fine, lo condannerà alla morte tramite rogo.

Il nostro Carnevale – spiega il sindaco Mario Andrenacci– vuole essere un momento di divertimento da condividere con gli altri e con la propria famiglia, per trascorrere insieme una giornata all’insegna della spensieratezza e della giocosità. In tutto questo è di fondamentale importanza il ruolo della scuola come elemento di coordinamento, coinvolgimento e volano di iniziative come questa”.

\"Il carnevale in Piazza – ha concluso l’Assessore Annalinda Pasquali - non è solo una manifestazione all\'insegna della tradizione e del divertimento, ma è l\'atto conclusivo di un lavoro che i cittadini, gli insegnanti e gli studenti hanno avviato fin da novembre nei quartieri e nelle scuole, con una elevata partecipazione. Il carnevale elpidiense è un esempio di festa cittadina che rinnova il senso di vita paesana, dove adulti e bambini condividono un\'occasione di goliardica spensieratezza. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per organizzare la manifestazione; tra questi un ringraziamento particolare va ad Ermanno Pacini, che ha coordinato i gruppi cittadini e a Marco Renzi che con la rete di comuni del carnevale fermano, quest\'anno arricchisce il martedì grasso epidiense portando il rogo di re carnevale\".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2009 alle 17:19 sul giornale del 24 febbraio 2009 - 1294 letture

In questo articolo si parla di attualità, carnevale, porto sant\'elpidio, Comune di Porto Sant\'Elpidio





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