Servigliano: Shoah nelle Marche, incontro su \'Diversità, deportazione e sterminio\'

campo di concentramento 2' di lettura 02/02/2009 - Una delle celebrazioni più significative per la Giornata della Memoria nelle Marche si svolgerà a Servigliano, dove il 3 febbraio, a partire dalle 9,30, l’associazione “Casa della memoria” ha organizzato una visita guidata al campo di concentramento e un incontro al cinema Moderno su “Diversità, deportazione e sterminio”.

Anche il governatore Gian Mario Spacca e Raffaele Bucciarelli, presidente del consiglio regionale delle Marche, parteciperanno il prossimo 3 febbraio a Servigliano, sede di un campo di concentramento nel corso della 2ª guerra mondiale, alla manifestazione sul tema della Shoah organizzata dall’associazione “Casa della memoria” (www.casadellamemoria.org) in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Fermo e con il patrocinio del comune di Servigliano.




Il programma prevede, prima di una visita guidata al campo, un incontro al cinema Moderno a partire dalle 9,30. Filippo Ieranò, presidente dall’associazione “Casa della memoria” interverrà su “La Shoa in Italia e i giusti della Valle del Tenna”, seguito dalla relazione di Antonella Tiburzi, dell\'Aned (Associazione nazionale ex deportati) di Roma, su “La deportazione degli ebrei dall\'Italia e i fatti del 16 ottobre a Roma”. Carlo Saletti, docente dell\'Università di Mantova, presenterà invece “L\'origine dello sterminio: la soppressione dei disabili nella Germania nazista 1939-1945”.




Durante l’incontro verranno proiettate immagini e documenti storici, mentre gli studenti delle terze medie di Comunanza, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Monte Falcone e Servigliano, coordinati da un loro insegnante, Giuseppe Millozzi, presenteranno dei lavori preparati ad hoc. Ormai da alcuni anni l’associazione “Casa della Memoria” cerca di stabilire contatti con fatti importanti relativi alla storia della deportazione. Negli scorsi anni storici sia della Maison d’Izieu, importante luogo della memoria della Shoah in Francia, sia del campo di Fossoli hanno partecipato agli incontri promossi dall’associazione.




Anche il campo di Servigliano è stato parte del sistema concentrazionario che alimentava i campi di sterminio nazisti e qualche giorno dopo l’8 settembre 1943 iniziò l’internamento degli ebrei. Il presidente Ieranò sottolinea, però, che “accanto alla memoria dell\'orrore e del male, emerge anche una memoria del bene”. Infatti dopo un bombardamento alleato, il 3 maggio 1944, molti prigionieri riuscirono a fuggire dal campo di Servigliano: trentuno vennero ripresi e trasferiti prima a Fossoli e poi ad Auschwitz, dove morirono, ma altri diciannove ebrei riuscirono a salvarsi, “grazie all’aiuto dei Giusti”, dice Ieranò, ovvero gente del posto che pur rischiando gravi rappresaglie li nascose nelle case o li portò lontano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 02 febbraio 2009 - 3741 letture

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