Successo di pubblico per la mostra di Sauro Cecchi

fermo 2' di lettura 09/01/2009 - Un grandissimo successo di pubblico per la mostra di Sauro Cecchi \"Il mio paesaggio. L’altrove ritrovato\": migliaia le presenze. Sarà possibile visitarla fino all’11 gennaio.

Grandissimo successo di pubblico per la mostra di Sauro Cecchi \"Il mio paesaggio. L’altrove ritrovato\", organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fermo ed ospitata nelle suggestive sale di Palazzo Azzolino fino al prossimo11 gennaio 2009. Migliaia le presenze registrate fino a questo momento e grandissimo apprezzamento per l’esposizione. Con questa mostra giunge a compimento il progetto biennale “Omaggio a Licini” articolato in quattro momenti espositivi focalizzati su altrettanti temi dell’arte di Sauro Cecchi: gli altri a San Benedetto del Tronto nell’agosto 2007, a Monte Vidon Corrado tra febbraio e marzo 2008, a Porto Sant’Elpidio a settembre 2008. Il soggetto della mostra di Fermo è il paesaggio, tema di fondo della ricerca artistica e della poetica di Sauro Cecchi da Falerone.




La mostra di Sauro Cecchi da un lato valorizza il paesaggio locale e dall’altro si inserisce nell’ambito delle Celebrazioni Liciniane. L’esposizione di Sauro Cecchi, curata dalla direttrice del Centro Studi “Osvaldo Licini” Daniela Simoni che firma anche il catalogo, comprende circa cinquanta dipinti sul tema del paesaggio, realizzati in diversi formati e con varie tecniche, selezionati da tutta la produzione artistica del pittore di Falerone. La scelta di tenere una mostra su Licini a Fermo è da ritrovare nella biografia stessa dell’artista: a Fermo risiedevano i suoi genitori prima del trasferimento a Parigi, qui nell’autunno del 1921 risulta insegnante di disegno presso l’Istituto Tecnico.




In questo periodo, in cui i soggiorni parigini si alternano alle permanenze marchigiane, nasce l’amicizia di Licini con il gruppo di giovani intellettuali che si riuniva al caffè Alimento per discussioni letterarie, artistiche, politiche: vi facevano parte Felice ed Ermenegildo Catalini di Grottazzolina, Gino Nibbi – prima della partenza per l’Australia – Mancini, Ovidio Ferroni. A questi anni risale anche la vicenda dell’innamoramento per la giovane Ave Properzi e l’allontanamento dall’insegnamento per la rivalità con il collega Polacchi. Fermo rappresenta quindi per Licini un riferimento forte negli anni giovanili, luogo di incontri amicali ma anche di scambi culturali. Protagonista è, dunque, il paesaggio collinare marchigiano dai profili sinuosi, solcato dalle geometrie del lavoro agricolo, ricco di poesia.




Quella di Cecchi non è mai stata però mera pittura di paesaggio: il dato reale viene trasfigurato in una dimensione onirica, diventa il punto di partenza per esplorazioni per quelli che l’artista definisce “viaggi nel cosmo”. Intensissimo dunque l’afflusso dei visitatori nei giorni di apertura della mostra, visitabile fino a domenica 11 gennaio (venerdì 09 gennaio dalle 17 alle 20), sabato 10 e domenica 11 gennaio anche al mattino dalle 10 alle 13.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 09 gennaio 2009 - 1048 letture

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