La crisi abbattutasi sul nostro territorio porta con sé una triste formula. Chiudono le attività, , aumentano i cassaintegrati, sottolinea Gilberto Gasparoni responsabile della Confartigianato della Provincia di Fermo, cresce il numero dei disoccupati. Non si assume più e incerte sono le speranze di ricollocamento per chi ha perso il proprio posto.
Nella rete del sommerso cadono sovente i disoccupati e cassaintegrati. Una “nuova forza lavoro” che vive nell’ombra: quello che è certo è che la crisi occupazionale l’ha resa più forte al punto che il sommerso può essere considerato una “economia parallela”.