Ricercatrice in matematica vince premio, riconoscimento del Comune dal sindaco Loira e dall’assessore Baldassarri

2' di lettura 04/12/2020 - Il sindaco Nicola Loira e l’assessore alla Cultura Elisabetta Baldassarri hanno ricevuto Verdiana Del Rosso, 29 anni, dottoressa di ricerca in Matematica dell’Università di Camerino.

Si è aggiudicata la sedicesima edizione del premio “Bernardo Nobile”, promosso dall’Area Science Park di Trieste volto a valorizzare tesi di laurea o dottorato che hanno dato risalto all’utilizzo di brevetti come fonte di informazione. Il lavoro della giovane ricercatrice sangiorgese è andato anche oltre, portando infatti al deposito di una domanda di brevetto per invenzione industriale. La ricercatrice ha seguito lo sviluppo di un sistema innovativo in grado di aumentare la sicurezza dei veicoli a due ruote, come motociclette e scooter: il lavoro è confluito in una tesi dal titolo “Allwheel drive electricmotorcyclemodelling and control”. Il progetto è stato realizzato attraverso il programma Eureka grazie al cofinanziamento della Regione Marche, dell’Università di Camerino e di Visionar, pmi innovativa con sede ad Osimo. La cerimonia di premiazione è avvenuta lo scorso 26 novembre in occasione della “Notte europea dei ricercatori”.
Il sindaco, in occasione della consegna di una targa di riconoscimento, ha sottolineato anche l’impegno sociale della giovane nello scoutismo cittadino. Per l’assessore “è un orgoglio per la comunità rendere omaggio al brillante percorso della ricercatrice, valorizzandone il risultato in un generale momento in cui competenza e professionalità vengono talvolta valutati con sufficienza o ritenuti poco importanti”. Verdiana Del Rosso ha ringraziato: “Questo riconoscimento, che arriva al termine del dottorato, è per me motivo di grande soddisfazione. Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di sviluppare un percorso di eccellenza nel territorio marchigiano e sperimentare come le conoscenze matematiche possano essere applicate per sviluppare un sistema innovativo industriale. Per questo mi sento di ringraziare la società Visionar per aver creduto fin da subito in questo progetto ambizioso e l’università, nella fattispecie le professoresse Maria Letizia Corradini e Simonetta Boria, per avermi supportato nel suo sviluppo”.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2020 alle 14:56 sul giornale del 05 dicembre 2020 - 289 letture

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