Latini contro l'aborto: i Giovani Democratici non ci stanno

2' di lettura 04/12/2020 -

L'Assessore regionale della nuova giunta delle Marche Giorgia Latini non cela la sua rigida opinione sull'aborto e in particolare sulla pillola RU486, la pillola abortiva: "sono sempre stata contraria all'aborto – dice – e cercherò di inserire nell'ordine del giorno questo argomento in giunta regionale".

Parole che hanno sollevato polemiche e critiche, anche in merito al fatto che a parlare è un Assessore alla Cultura. Già noto l'intervento di Laura Boldrini, deputato PD, in cui appare chiara la volontà di difendere i diritti delle donne all'autodeterminazione e alla salute.

"Il ruolo delle istituzioni dovrebbe essere quello di garantire la piena attuazione delle leggi e la legge 194 non dovrebbe essere da meno", si esprime così la Federazione Fermana Giovani Democratici, "la Regione dovrebbe impegnarsi in primis a tutelare il diritto di accedere all’IVG. La Legge 194 Infatti ha come principale obiettivo quello di tutelare la salute della donna, per contrastare le tecniche di aborto clandestine che spesso portano anche alla morte. Stare dalla parte della salute, della libertà e dell’autodeterminazione delle donne marchigiane equivale a garantire la piena attuazione di questa legge".

Sono molte le cose a non essere intonate tra loro nelle considerazioni di Latini, a partire dall'incongruenza tra il ruolo che ricopre l'Assessore Latini e le sue posizioni sulla pillola abortiva, e proseguendo in piena considerazione delle lotte che ancora oggi, con una legge approvata nel 1978, siamo tenuti a combattere. Ancora più spiazzante è inserire parole quali "sono contraria all'aborto" nei giorni appena successivi al 25 novembre: "È passata solo una settimana dalla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, e già ci troviamo di fronte a dichiarazioni che ci riportano indietro".

"Come Giovani Democratici Marche - prosegue il portavoce Luca Piermartiri - rivendicheremo sempre il diritto all’autodeterminazione e della libertà delle donne, perché i diritti delle donne non sono un gioco ma segnano i valori di una società civile e democratica. Piuttosto consigliamo all’Assessore Latini di prendere un’altra strada: quella della prevenzione e dell’educazione sessuale ed affettiva".

La speranza è che la Giunta Acquaroli prenda le distanze da tali affermazioni e che non si cancellino anni di conquiste sociali.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2020 alle 17:36 sul giornale del 05 dicembre 2020 - 288 letture

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